Il professore della savana: P. Melis, un sardo che ama l'Africa
Padre Tonino Melis, saveriano originario di Tuili, è stato in Ciad dove è diventato un esperto in culture africane, fino a curare la traduzione del vangelo nella lingua dei masa, popolo di allevatori tra cui egli ha svolto la sua prima attività missionaria. Visitando i villaggi, egli ha fatto una ricerca sulle tradizioni orali della savana in Ciad e ha raccolto i miti della tribù dei masa. Questo impegnativo lavoro è stato fatto in collaborazione con le università di Sassari e di N'Djamena.
La Sardegna per i "masa"
La collaborazione tra Sardegna e Ciad, però, non avviene solo a livello universitario; è anche un rapporto ecclesiale per lo sviluppo umano. Don Pittau ha stretto un gemellaggio con la missione di p. Tonino Melis a Bongor. Ha ospitato tre giovani masa che sono venuti in Sardegna per frequentare la scuola agraria a Villacidro e per prepararsi a formare un centro agricolo e una scuola in Ciad, con tecnici capaci di gestire piani di sviluppo a beneficio della popolazione.
I masa sono una tribù di allevatori e agricoltori; nelle loro migrazioni, si sono inseriti nei villaggi di pescatori e cacciatori che abitavano già la regione. Vivono in una pianura che nella stagione delle piogge è soggetta a inondazioni. Questo li obbliga a costruire i villaggi sulle poche alture presenti nel territorio, anche per salvare il granaio comunitario.
L'associazione "Africadegna"
Attualmente p. Tonino ha oltrepassato il fiume Logone, che segna il confine con il Ciad, e si trova in Camerun nella missione di Gobo, fondata circa 50 anni fa. Anche qui egli sta curando la traduzione del vangelo nella lingua locale, in modo che diventi patrimonio spirituale della cultura del posto.
Dall'incontro tra Africa e Sardegna, gli amici di p. Tonino hanno fondato "Africadegna", un'associazione di volontariato che prende spunto dall'attività missionaria di padre Tonino e di suor Nicole, al nord del Camerun. Padre Melis vive in un villaggio della savana ed è un punto di riferimento per i giovani e per le persone bisognose di aiuto.
Suor Nicole vive alla periferia di una cittadina, dove ha fondato una casa-famiglia per accogliere bambini orfani o abbandonati. Nel 2001 ha creato una fondazione che porta il nome di "Yves Flumey", un missionario francese che ha dato la vita per aiutare questo popolo.
"La persona è al centro!"
Questo è lo slogan dei due missionari. Il loro obiettivo principale è lottare contro la povertà e le sue cause, avvicinarsi alle persone più fragili e offrire risposte concrete ai bisogni dei bambini, che si trovano in situazioni difficili per la casa, la scuola, l'assistenza medica, il sostegno morale e spirituale.
L'associazione "Africadegna" sostiene i progetti di Adamaona, un altipiano a 1.100 metri che si estende tra la foresta equatoriale al sud e il deserto sahariano al nord. È una zona agricola dove vengono coltivati mais e miglio, manioca e igname, fagioli e mango.
I guadagni sono minimi, appena sufficienti per sfamarsi, e la povertà è cronica. Il livello di scolarizzazione è molto basso e l'accesso alle cure mediche è possibile solo a poche famiglie che hanno maggiori risorse economiche. In tale situazione, i bambini sono i più fragili e non avrebbero un futuro o una speranza di vivere una vita dignitosa, se qualcuno non sta loro accanto e li sostiene.
Attualmente "Africadegna" è impegnata a costruire un centro di riabilitazione per bambini disabili nei pressi della casa-famiglia di suor Nicole. Comprende anche alcune stanze per ospitare le mamme e i bambini che vengono da lontano.








