Il privilegio di avere un sogno, ...a Madina, Sierra Leone
Dopo le piogge torrenziali in Sierra Leone, con l'arrivo del sereno e del caldo afoso, le strade diventano più facili da percorrere. Adesso vivo a Madina, nella zona interna del Paese, e per arrivare alla capitale Freetown ci impiego molto tempo: devo prendermi un paio di giorni.
Lavoriamo bene insieme
Nella missione di Madina tutto procede bene. Vivo insieme al saveriano spagnolo p. Chema, e devo dire che il binomio Spagna - Italia funziona a meraviglia. Il lavoro non manca e il tempo non è mai sufficiente per rispondere ai tanti bisogni che la missione presenta. Per fortuna, alle 9 e mezzo di sera si spegne il generatore di corrente, tutti si ritirano e anche noi andiamo a dormire.
Qui tutti collaborano, per quel poco che possono, al buon funzionamento della missione: gli studenti, che aiutiamo a pagare le tasse per la scuola, si organizzano a turno per la pulizia della chiesa e degli spazi attorno alla casa; i bambini sono una folla, e sono disposti a far di tutto pur di prendere una caramella; i rappresentanti delle varie associazioni ci sono vicini per consigli e aiuti vari.
La storia di Alimany
C'è una persona che da qualche mese ogni mattina, ancor prima dell'alba, pulisce il percorso che dalla strada principale porta alla chiesa. È un giovane sui trent'anni, smilzo, di statura media, pieno di buona volontà. Si chiama Alimany. Costretto a fuggire dalla Guinea, ha trovato alloggio da uno zio che insegna francese nella scuola secondaria.
In poco tempo è riuscito a imparare bene il krio (la lingua dei sierraleonesi) e anch'io ho capito che ha lasciato il suo Paese per salvarsi e ora si trova tranquillo a Madina. Suo padre, militare di alto grado dell'esercito, è stato tolto di mezzo perché non eseguiva gli ordini dei superiori. La moglie, sentendosi sola e minacciata, è morta di crepacuore. I figli sono sparsi qua e là.
Nella missione cattolica Alimany si sente a suo agio, e anche per i sierraleonesi è un buon esempio da seguire. Egli lavora prima per la vigna del Signore e poi per la nostra casa in via di sistemazione. Il suo sogno è quello di mettere da parte un po' di soldi e tornare in Guinea. È raro trovare persone che hanno questi sogni in testa. Normalmente qui vivono alla giornata e la piccola paga che prendono non permette loro di risparmiare nemmeno mezzo euro.
Ringrazio tutti coloro che si prodigano per sostenere la nostra attività missionaria. La solidarietà ci aiuta a comprendere che nel mondo siamo tutti fratelli e sorelle.








