Il primo Natale alle Mentawai
Quando nel lontano Natale 1954 celebravamo la S. Messa Comunitaria al primo gruppo di catecumeni, io, p. Canizzaro e mio fratello p. Angelo eravamo meravigliati nel veder l'accorrere dei primi catecumeni alla chiesa ancora in costruzione: tetto di zinco, pareti di tavole incompiute e il pavimento in terra battuta. Ma sotto quella tettoia, illuminata da tante fiaccole e ornata da svariatissimi fiori, oltre che i catecumeni si radunarono anche tanti bambini e curiosi.
"Li attira la novità" - dicevamo. Ma quella quasi improvvisata comunità assistette alla S. Messa con tanto raccoglimento. Gli stessi bambini seguivano con occhi spalancati. Subito dopo la S. Messa, i catecumeni chiesero si battezzassero i loro bambini! Un po' incerti, ne scegliemmo una decina.
Anche la cerimonia del battesimo fu seguita con commozione da tutti: i primi dieci cattolici mentawaiani! E quando la campana, appesa ad un albero, diede i 12 tocchi della mezzanotte, fu un'ovazione generale all'arrivo di Gesù Bambino.
Petrus, il catechista, intonò il canto: "Nu Bara ka Manua! Tu scendi dalle stelle, o Re del Cielo". Ed eccoci al 1998! A ben 43 anni dalla nascita della Chiesa cattolica alle Mentawai, il primo prete mentawaiano. Io ho ormai superato gli 80! E numerosi gli acciacchi della vecchiaia che mi suggeriscono di non far strapazzi. Non è più il tempo delle traversate! Ma non ho voluto rinunciare ad assistere a questa ordinazione.
La gioia mi ha fatto dimenticare ogni acciacco. Mi viene spontaneo sulle labbra il canto di Simeone quando portarono Gesù al Tempio: "Lascia ora, o Signore, che il tuo servo ritorni a te".
P. Pietro Calvi, s.x.