Il mondo entra a scuola: Giochi, laboratori e testimonianze
È iniziata con una novità l'ultima settimana di scuola per oltre cento ragazzi delle scuole medie di Brescia e provincia che hanno partecipato a una mattinata particolare, organizzata dal Centro missionario diocesano in collaborazione con i missionari saveriani.
Esperimento riuscito!
Gli studenti si sono confrontati sui grandi temi che fanno parte degli otto obiettivi di sviluppo del millennio, in occasione del 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani. Divisi in gruppi, hanno partecipato a giochi interattivi di simulazione guidati dagli animatori (uso delle risorse idriche e sostenibilità ambientale), hanno ascoltato le esperienze missionarie di Tiziana e Agnese, hanno interagito in diretta con tre missionari laici in Brasile attraverso il sistema skype e una webcam, hanno potuto ascoltare le riflessioni e i racconti di un missionario in "carne e ossa".
L'esperimento è riuscito. I ragazzi si sono sentiti coinvolti e hanno apprezzato soprattutto quando potevano diventare protagonisti attraverso i giochi o le domande. San Cristo e dintorni era un andirivieni di gruppi di studenti che si spostavano allegri da un laboratorio all'altro. La formula è stata azzeccata perché è riuscita ad attirare l'attenzione di un pubblico giovane, che spesso si annoia facilmente davanti a lunghi e complicati discorsi. In questo modo, invece, ogni venti minuti era possibile cambiare ambientazione e contesto.
Generazioni più consapevoli
Hanno partecipato le scuole medie De Filippo, Tovini e Fermi di Brescia, Glisenti di Vestone, Kolbe di Montichiari e la scuola audiofonetica di Mompiano. L'augurio è che questa bella iniziativa possa ripetersi anche il prossimo anno, con una presenza ancora più numerosa. Siamo convinti, infatti, che oltre agli studenti, anche gli insegnanti debbano sviluppare una sensibilità particolare per temi e problemi che appartengono alla nostra vita quotidiana. Solo famiglie ed educatori più consapevoli possono riuscire a far diventare le nuove generazioni cittadini del mondo.
Spiegava il ministero della pubblica istruzione in una nota: "È necessario che la scuola metta gli studenti in relazione con le molteplici esperienze culturali emerse nella storia europea e nella storia dell'umanità. La scuola è luogo in cui il presente è elaborato nell'intreccio tra passato e futuro, tra memoria e progetto".








