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“Alzati e va… esci dalla tua terra e cammina verso un popolo che ti mostrerò”. È la missione a cui si sente chiamato ogni inviato. La vita non sembra piena e felice se non si va, così come Gesù e gli Apostoli sono usciti fisicamente dalla propria “patria” per diventare cittadini di un altro popolo.

Non è una decisione-scelta semplice e non nasce dal nulla. Ci deve essere un’educazione e un incoraggiamento a fare sempre il bene. A proporre e a vivere questo ideale sono gli educatori e, prima di tutti, i genitori. La vocazione nasce sempre all’interno di una famiglia. Certamente, all’origine della vocazione missionaria c’è la fede, il fidarsi di Gesù che ancora chiama uomini, donne, giovani a seguirlo, a donare a lui tutta la vita per testimoniare e annunciare il Vangelo all’umanità.

Gli Apostoli che seguivano Gesù non avevano ancora chiaro dove li avrebbe portati. Gli volevano bene, credevano in Lui. Lo seguono ad occhi chiusi e la loro fede è all’origine della Chiesa e della liberazione di tutta l’umanità dal peccato e dalla morte. Anche i genitori però devono “regalare” o lasciare che i figli seguano la loro vocazione. Ricordo le lacrime di mia madre quando le dissi della mia intenzione di lasciare la famiglia per prepararmi alla vita missionaria. Mio padre era completamente contrario e quando è stato il momento di salutarlo era… sparito. Per fortuna, i miei fratelli mi sono stati vicino e mi hanno detto: “Non preoccuparti di mamma e a papà ci pensiamo noi”.

A distanza di molti anni, non mi pento della scelta fatta e sono molto felice. Il missionario non deve preoccuparsi di nulla, solo di innamorarsi di Cristo e poi testimoniare Gesù agli altri, specialmente attraverso l’amore ai più piccoli e ai poveri. Il missionario non va mai in pensione, non ha il problema di trovare un lavoro o di essere disoccupato, non deve pensare alla sua carriera, ai soldi, alla vecchiaia e nemmeno alla sua salute. Tutta la sua vita è nelle mani di Dio.            Certo le croci ci sono, le rinunce a volte fanno soffrire, ma in tutta la vita ti senti amato, benvoluto, protetto da Dio, coccolato, perdonato e poi amato dalla gente.



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