Il metodo delle formichette
È interessante la testimonianza della zelatrice missionaria Maria Xompero. Racconta come il servo di Dio aiutava le zelatrici a fare animazione missionaria nella diocesi Vicentina.
Con poche parole p. Uccelli ci ha spiegato tutto, ma con semplicità, come un papà. Tante zelatrici raccontavano: io ho raccolto tanti soldi, io ne ho raccolti tanti altri...; mentre io nella mia parrocchia non arrivavo a tanto. E lui mi risponde: "Guardi che ci sono anche le formichette...", e si è messo a sorridere.
Così mi ha spiegato che "il missionario è colui che va a parlare di Dio a chi non lo conosce, mentre le zelatrici sono le formichette che portano il loro contributo, poco o tanto che sia". E io, senza accorgermi, ero come condotta dalle sue parole: andavo cioè ripensando nella mia mente a quanto lui, strada facendo, mi spiegava.
Dicevo a me stessa: Ma guarda, ero venuta all'incontro con l'idea di non prestare troppa attenzione..., anche perché - dicevo tra me - i missionari verranno a parlare di soldi e soldi. Ma quando io vado alla porta delle case, la gente dice: "Non ne ho mica sa, questa volta. Venga un'altra volta!".
Allora io dicevo a p. Pietro: "Cosa si potrebbe fare per prendere qualcosa?". E lui: "Pregare, pregare, da una porta all'altra delle case. Può dire un'Ave Maria, un Gloria o anche: Signore ti offro questo passo perché io possa penetrare in questa famiglia e parlarci, insomma!".
Allora io dicevo a me stessa: "Ma io fino ad ora non la faccio mica questa cosa!". E riandavo ancora all'immagine delle formichette... Mi piaceva osservare le formiche, e anche le api. E dicevo a me stessa: "Se ogni volta le formichette portano a casa un granellino, dopo tanto tempo ne avranno un bel mucchio. E se io posso portare anche solo un granellino piccolo, vorrà dire che il Signore benedirà quello!".
Qui terminò la conversazione, perché intanto eravamo giunti in cima al santuario di Monte Berico dove, sotto le piante, ci sarebbe stato l'incontro con le zelatrici.








