Vai al contenuto principale
Condividi su

Tramite il sito internet, è arrivato alla redazione di "Missionari Saveriani" questo messaggio della signora Anna Rizzi da Como. "Sto cercando notizie di padre Giuseppe Caretta. Per anni, è stato direttore del coro della mia parrocchia (S. Agostino), che sotto la sua direzione, risplendeva di una luce speciale. C'era affluenza, impegno e partecipazione... Durante le prove, quelli della vecchia guardia ne parlano spesso, dicendo di come inquadrava tutti con polso fermo e con il sorriso. Una sera, è uscita fuori dalla cartella una Messa molto carina da lui scritta, tanto che chi la sapeva s'è messo a cantarla. Ho sentito che non ha avuto buona salute. Vorrei contattarlo per dirgli di venire a farci visita...".

Il tanto sospirato incontro

Abbiamo dato ad Anna le necessarie spiegazioni, informandola che p. Caretta era nella comunità saveriana di Tavernerio. Le abbiamo chiesto anche di farci sapere come sarebbe andata la "rimpatriata". E qualche giorno dopo Anna ci ha scritto di nuovo.

"Finalmente, siamo riusciti a incontrare padre Caretta. Vi racconto com'è andata. Alle 20 e 20, dieci minuti in anticipo sulla tabella di marcia, eravamo al cancellone dei saveriani. Per fargli trovare una faccia conosciuta, mi sono portata dietro un corista che abitava poco lontano. Pure lui era in portineria, pronto ad uscire. E beh, che dire? È una persona che ti mette subito a tuo agio...

In auto si parlava di come avrebbe reagito don Luigi (il nostro sacerdote), visto che ad aprire il portone della sala-prove sarebbe stato lui. Infatti, don Luigi apre la porta e si trova davanti p. Giuseppe un po' a sorpresa ed esclama: «Giuseppe, cosa fai qui?».

Davvero una favola!

Tutti i coristi erano stati avvisati per arrivare puntuali, perché si sa che con padre Caretta o sei puntuale o sei puntale! Qualcuno era pure agitato, ma tutti gli hanno fatto una gran festa! Poi, gli abbiamo piazzato davanti una partitura chiedendogli di dirigere. Padre Giuseppe s'è lasciato tentare e ha diretto benissimo, tranquillo, pacato, sempre con il sorriso sul volto. Mia figlia, che era presente, ha commentato: «È una favola vedere come insegna!».

Dopo una paio di altri canti, abbiamo festeggiato con una bella torta. È stata una serata fitta fitta, in cui tutti hanno cercato di raccontare qualcosa, soprattutto per riempire gli anni passati senza di lui. E lui ci ha raccontato la sua disavventura e la sua guarigione. Non penso che la storia sia finita.

L'intenzione è di rivederci presto. Staremo attenti perché non si stanchi, ma non penso che lo lasceremo sparire un'altra volta!



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 3273 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Agosto/Settembre 2016
LA PAROLA Verso mezzanotte Paolo e Sila, in preghiera, cantavano inni a Dio, mentre i prigionieri stavano ad ascoltarli. D’improvviso venne un ter…
Edizione di Settembre 2008
Benedetto XVI ha nominato segretario aggiunto della congregazione per l'evangelizzazione dei popoli e presidente delle pontificie opere missionarie m…
Edizione di Agosto/settembre 2018
Nel 2012 è nata l’idea di creare un comitato di laici missionari che, nello stesso anno, ha creato un appuntamento nazionale. Da allora, ogni anno i…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito