Il grande Giubileo a Roma
A Roma, durante quest'anno del grande Giubileo della Redenzione, abbiamo incontrato milioni di pellegrini venuti a pregare sulle tombe degli apostoli Pietro e Paolo. Essi sono passati attraverso la Porta Santa, dopo essersi riconciliati con il Signore e la Chiesa, per iniziare un nuovo cammino di vita cristiana. Il frutto del Giubileo dovrebbe essere questo: rinnovare la vita cristiana per rendere più fruttuosa la salvezza, che Cristo ci ha annunciato con la sua nascita di 2000 anni fa. Chiediamo al Signore di operare questo rinnovamento anche in noi.
Tuttavia, noi missionari pensiamo anche a quella gente, nelle nostre missioni, che non ha potuto venire a Roma per ricevere i benefici dell'Anno Giubilare. Cristo, lo sappiamo è nato anche per loro e chiediamo al Signore che cambi, proprio per questo, la loro vita e li accolga nella Chiesa, la comunità che offre a tutti la salvezza. Noi missionari, che ci troviamo qui a Roma per studiare ed essere - così speriamo - più efficaci nella nostra missione di annunciatori di Cristo, chiediamo la collaborazione vostra e di tutti.
Soltanto se ci saranno dei cristiani convinti ed impegnati, il nostro lavoro potrà essere efficace. Soltanto se avremo dei buoni cristiani alle spalle, allora anche i nostri studi saranno più efficaci nell'annuncio del Vangelo della Salvezza. È questo l'augurio che ci facciamo e l'impegno che ci assumiamo in questo Natale 2000: essere cristiani convinti ed impegnati, perché la Redenzione del Signore arrivi a molti più uomini e donne. Il grande Giubileo della Redenzione ci chiede proprio questo.








