Skip to main content
Condividi su

Molti si ricordano di quel prete, nato sulla sponda sinistra del Po, che per alcuni anni ha animato la scuola apostolica di Grumone (dal ’33 al ’35 e prima di partire per l’Africa, dal ‘43 al ‘47). Erano tempi di guerra e molte famiglie erano sfollate dalle città per rifugiarsi in campagna. Tra Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova si estendeva una grandissima pianura, coltivata in vari modi e particolarmente fertile.

Quel presbitero si chiamava Augusto Azzolini e si dava da fare in tutti i modi per provvedere il necessario per quei giovanotti che sognavano di spiccare il volo verso lidi lontani. Erano tempi difficili e mantenere una cinquantina di persone era un compito particolarmente complicato. In gioventù, p. Azzolini era stato “contagiato” dal fascino di mons. Conforti e il ricordo di quella persona santa fu costante e determinante in tanti anni duri sul campo di lavoro. Negli ultimi anni del suo episcopato in Sierra Leone, a ogni 5 novembre, data della morte del Fondatore, richiamava con nostalgia e lacrime lo stretto legame con il Padre dei saveriani.

Negli anni di Grumone, ha instaurato un’amicizia speciale con la famiglia Montini, che conservò fino alla morte. Ogni volta che rientrava dalla Sierra Leone una delle visite d’obbligo era quella alla famiglia di Ludovico Montini, a Brescia. Grumone era in un punto cruciale, al confine tra tre province: Parma, Cremona e Brescia. I Montini avevano proprietà, non troppo lontane da Grumone, a Verolanuova, e durante la guerra erano sfollati presso la casa dei saveriani in una fattoria poco distante, certamente più sicura di Concesio. Probabilmente avranno aiutato come potevano i missionari in un momento di ristrettezze e questi ricambiavano portando loro verdura e frutta raccolte nell’orto. 
Alcuni saveriani ricordano che, qualche volta, anche il futuro Paolo VI veniva a far visita alla comunità di Grumone. Lavorava come sostituto alla Segreteria di Stato con Pio XII e lì trascorreva momenti di riposo con i suoi familiari. Mons. Azzolini ha poi sempre coltivato questo speciale rapporto con Paolo VI, divenuto papa. Nell’archivio si conservano foto preziose in cui il Papa e il vescovo dell’Africa sono uniti nella benedizione all’udienza in San Pietro.



Scarica questa edizione in formato PDF

Dimensione 2590.34 KB

Gentile lettore,
Continueremo a fare tutto per portarvi sempre notizie d'attualità, testimonianze e riflessioni dalle nostre missioni.
Grazie per sostenere il nostro Giornale.


Altri articoli

Edizione di Febbraio 2025
Camerun: meno… pressione. I vescovi del Paese sono concordi. “La pressione fiscale sta strangolando il Camerun. Ci chiediamo se un Paese si cost…
Edizione di Maggio 2005
Dalla fine del 2003 sono tornato in Africa, dopo sette anni trascorsi in Spagna per fare animazione missionaria. Molti mi chiedono: “Cosa hai trovato…
Edizione di Febbraio 2010
Anche quest'anno, nel 50° della prima pietra della casa di Salerno, i saveriani con l'aiuto di giovani, laici e volontari hanno organizzato una mostr…
Logo saveriani
Sito in costruzione

Portale Unico dei Saveriani in Italia

Stiamo finalizando la nuova versione del portale

Saremmo online questa estate!

Ti aspettiamo...

Versione precedente del sito