Il cristianesimo a Macao, oggi
I cattolici di Macao costituirono solo il 6,5% della popolazione (ripartiti in 9 parrocchie), ma sono assai attivi nel servizio sociale e nel campo educativo. Non tutti i cittadini della ricca colonia, fruiscono dei benefici del capitalismo.
E la Chiesa scopre nel servizio ai poveri la sua specificità, la nuova dimensione della missionarietà.
Assistenza sociale agli anziani, insegnamento nelle scuole, accoglienza dei profughi, caratterizzano l'azione apostolica dei cristiani.
Ci sono 24 mila anziani a Macao. Quasi la metà di essi vive tramite i sussidi, che sono per soltanto la met del salario minimo stabilito dalla legge. Da parte sua il Governo sembra più interessato a mettere in risalto la propria immagine che ad aiutare i poveri. Enormi somme di denaro pubblico vengono infatti spese per costruire monumenti, sale per concerti e congressi. E' questo il prezzo da pagare per passare dal gioco d'azzardo e dal mercato del sesso alla cultura e alla rispettabilità. Mentre la Caritas offre sussidi a centinaia di famiglie, aiuta vedove e orfani, gestisce programmi per anziani.
La metà della popolazione scolare di Macao frequenta scuole di matrice cattolica, dove l'insegnamento non assume connotazioni confessionali. Si tratta, per la Chiesa locale, di uno sforzo gigantesco che non ha uguali altrove. Il vicario generale della diocesi, mons.Domingos Lam Ka-tseung, vescovo ausiliare con diritto di successione afferma: "La Chiesa cattolica di Macao, memore della sua missione di proclamare la buona novella di Cristo e di farsi suo imitatore nel fare del bene in aiuto dei bisognosi, si è preoccupata di dar vita a numerosi servizi educativi e sociali in favore di coloro che hanno stabilito la loro dimora in Macao. Fu il primo vescovo di Macao, mons.Melchior Carneino, un missionario Gesuita, a costruire qui il primo ospedale dedicato a s.Raffaele. Costruì anche un ospizio per il lebbrosi, l'Hospicio dos Lazaros", come pure la "Santa Casa da Misericordia".
Alla fine del secolo scorso arrivarono le suore Canossiane che fondarono un orfanotrofio per i ragazzi e le ragazze abbandonate. Costruirono pure un ospizio per gli anziani. All'inizio di questo secolo i Salesiani vennero per occuparsi dell'educazione dei ragazzi poveri.
Ma è a partire dal 1950, con l'arrivo massiccio dei rifugiati che l'attività della Chiesa ha avuto un impulso eccezionale. Per fronteggiare queste continue ondate di profughi che hanno invaso il piccolo territorio c'è stata una riorganizzazione dell'attività della Chiesa con la costituzione di un certo numero di Centri Pastorali che sono come il punto di incontro della popolazione, soprattutto rurale. Qui vengono organizzate tutte le attività in campo sociale, economico e culturale.
Nella parrocchia di s. Francesco Saverio, p. Mateus Lau nota con soddisfazione l'aumento dei giovani cinesi che frequentano le Messe, attribuiscono l'importanza che le parrocchie hanno dato negli ultimi anni ai programmi di formazione alla fede.
Meno confortanti sono invece le notizie circa le vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa; tanto più se si considera che fino a qualche anno fa preti e suore partivano da Macao per le missioni della Cina e in Malesia.







