Dopo il drammatico attentato in Bangladesh del 2 luglio, il Superiore generale dei saveriani ha inviato un comunicato.
“La strage di ostaggi a Dhaka e del sacerdote hindu a Satkhira ci rattristano e preoccupano. La violenza efferata con la quale è stata tolta la vita a queste persone provoca ribrezzo e desolazione. Preghiamo per le persone uccise, per l’incancellabile dolore delle famiglie, chiedendo al Signore che non venga mai meno la speranza e il nostro impegno contro l’odio. In Bangladesh abbiamo confratelli che lavorano e annunciano il vangelo. Siamo loro vicini ed essi sentano la nostra preghiera.
Anche in altre parti del mondo il pericolo circonda i saveriani (Nord Camerun, Ciad e Mozambico). La nostra ansia per loro si trasformi presto in sicurezza che la pace è ritornata".