Il Burundi a portata di clic
Da anni, la terra Sabina sperimenta un cammino di comunione con il Burundi. A iniziare era stato il compianto p. Fiore D’Alessandri - che in Burundi ha consumato la sua vita 20 anni fa, spendendosi a servizio dei più poveri. Più recentemente è l’associazione “Mani Aperte” a intrattenere con quella nazione frequenti contatti, a sostegno di varie attività di sviluppo e promozione. Oggi le iniziative continuano anche nel segno della novità.
Venerdì 13 dicembre, nel liceo “Rocci” di Passo Corese, diretto dalla prof.ssa Caterina Femia, molto attenta alle problematiche del terzo mondo, due gruppi di studenti si sono “incontrati” con alcuni giovani del Burundi per conoscersi e interessarsi delle attività di promozione umana.
Attraverso skype, i giovani di Passo Corese hanno conversato e goduto delle immagini reciproche dei vari interlocutori. In particolare, l’abile p. Claudio Marano ha presentato loro le problematiche relative all’integrazione multi etnica del Burundi e le attività per superare la situazione creatasi in seguito ai sanguinosi conflitti dei decenni passati.
Alcuni giovani africani hanno poi presentato le attività del “Centro giovanile Kamenge”, alla periferia di Bujumbura. I giovani della Sabina, a loro volta, hanno dato la loro disponibilità a continuare un rapporto di collaborazione con i giovani del Burundi.
È stato il primo di altri incontri in programma, per promuovere il “terzo concorso Mani Aperte per l’Africa” indetto dall’associazione “Mani Aperte Onlus”, la cui premiazione avverrà nel mese di maggio.







