Il benefattore... onorevole di Gallico
Chi ha conosciuto il "senatore del Regno" Antonio Trapani Lombardo (1876-1958), lo descrive come uno dei grandi proprietari terrieri di Gallico. Uomo religioso e liberale con i lavoratori delle sue terre, cercava di convincere anche gli altri grandi proprietari terrieri a trattare bene i propri braccianti.
Fu il grande promotore della ricostruzione del santuario "Madonna della Grazia", come risulta da questa testimonianza, da lui redatta.
Da un verbale dell'epoca
Distrutto dal terremoto anche il santuario della Madonna della Grazia (1908), si pose il problema di provvedere un terreno per la ricostruzione. Forte di questa convinzione, ho trovato consensi nella maggioranza del Comitato per la sua ricostruzione. Si può dire che fin dal 1947 tutti i nostri sforzi sono stati diretti al raggiungimento di tale fine.
Nelle prime riunioni del Comitato, nelle quali appunto si doveva decidere, anche con l'intervento di tecnici, quale fosse il suolo più adatto per la costruzione del tempio, io misi a disposizione un terreno in "Fondaco Nuovo", che la compianta mia moglie aveva ceduto appunto per la costruzione. Ma il Comitato non credette di accettare tale donazione, perché desidera che il santuario sorga in alto accanto al torrente S. Biagio, in omaggio alla tradizione ultrasecolare: "Qua sono nata. Qua mi avete trovata. Qua voglio la chiesa fabbricata".
Fu allora presa in esame la possibilità di costruire il tempio sul suolo dove sorgeva prima del terremoto o nelle immediate adiacenze. Un sopralluogo, però, stabilì che non era consentito utilizzare l'antico suolo. Si venne quindi nella determinazione di chiedere al "Demanio di Stato" la vendita di una parte del terreno alluvionale del torrente S. Biagio. Una zona di terreno che, unita a parte del suolo stradale, dava la possibilità di ben fondarvi il santuario...
Il 5 novembre 1948, venne fatta una nuova istanza al Demanio per ottenere l'intero terreno alluvionato, compreso tra l'esistente strada di S. Biagio e il costruendo muro arginale. Anche tale istanza fu accolta con decreto del 21 luglio 1950, per un totale di mq 28.216. Si trattò conseguentemente con la Direzione generale del patrimonio di Stato e fu così perfezionata la vendita dell'intero terreno al santuario Madonna della Grazia.
Lunga, laboriosa e non facile fu tutta questa pratica; ma seguita con costante amore e tenacia, senza badare a disagi e frequenti viaggi a Roma, si giunse infine a buon punto. L'atto relativo fu stipulato il 10 gennaio 1951 a favore del santuario della Madonna della Grazia.
- Senatore Antonio Trapani Lombardo.








