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Nel vangelo, Gesù predice ai discepoli le difficoltà e i violenti contrasti che dovranno affrontare nella vita (Lc 21,10-19). Contrasti violenti intrecciano anche la storia di oggi: donne e bambini inghiottiti dalle onde del mare, stupri, omicidi, guerre politiche, religiose, o commerciali. E, nascosti nel segreto della vita privata, ma altrettanto dolorosi, i conflitti interiori di ogni essere umano.

Gesù, semplicemente, dice: “Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita” (Lc 21,19). Nella chiesa si insegna che la guarigione e la salvezza sono opera di Dio. E così è. Tuttavia, in ciascuno di noi sta nascosta una buona dose di accidia, per cui siamo portati a pensare che Dio dimori fuori di noi, infinitamente sopra, in un altro separato e irraggiungibile. La fiducia in Dio scatta dalla non fiducia in se stessi, anche se ci diciamo sue creature. Il cristiano che svaluta la sua umanità, svaluta anche quella di Gesù.

Con un caro amico abbiamo dialogato sulla storicità di Gesù e dei vangeli insieme a Giancarlo Gaeta, docente di Storia del cristianesimo antico presso l’Università di Firenze. Che cosa unisce la contingente umanità di Gesù che si sente abbandonato dal Padre e la fede dei primi cristiani che si affidarono alla sua potenza divina che vince la morte? Gaeta risponde: è il divenire storico delle cose. La verità non è, ma è divenendo e diviene perché è. “L’evento Gesù è sparso nelle rappresentazioni che ne ha trasmesso la letteratura evangelica… Dalle loro distinte esegesi ricaveremo poco, rispetto alla sua personalità storica, ma esse ci offrono il significato che la sua esperienza ha avuto per i suoi seguaci” (G. Gaeta in “Il Gesù moderno”, Einaudi, p. 134). Ho sempre pensato che la sindone di Torino sia più vera se è un falso medioevale. È quasi più carica di verità se quella immagine è stata trasmessa e nobilitata attraverso generazioni di credenti, piuttosto che essere un lenzuolo con impressi elementi chimici di un crocefisso di 2000 anni fa. La pazienza storica è la vera sindone che delinea quel volto.



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