I pastori
Disse un pastorello: “Sempre star qui tutte le notti a vegliare queste pecore, ho sonno”. Il nonno gli rispose sorridendo: “Anch’io dicevo le stesse parole tanto tempo fa. Ma ormai mi sono abituato a camminare con loro e non sento più la fatica. Anzi, mi ricordo che mio nonno mi diceva che in un tempo non lontano verrà qualcuno, in una notte come questa, che vi dirà di camminare per andare a trovare un bimbo che nascerà per portare la gioia a tutti. Forse sarà questa notte?”. E mentre il nipotino si rifugiava ai suoi piedi per riposare, guardò verso l’alto. Gli sembrava di vedere un gruppo di… angeli. Non li aveva mai visti. Sentiva delle voci, dei canti e piano piano si avvicinavano a lui. Chiamò i suoi amici e tutti in silenzio si misero ad ascoltare. Uno di quelli disse loro che la notte che stavano aspettando, finalmente era arrivata. Dovevano mettersi in cammino e andare verso una grotta vicino al paese. Là avrebbero trovato un bambino che voleva affidare loro un messaggio, un compito speciale. C’era poco tempo. E così, mentre gli angeli se ne andavano cantando, il nonno svegliò il nipotino. Presero un po’ di latte, del formaggio fresco e dell’altro per portarglielo. Arrivati davanti alla grotta, la mamma li fece entrare, e il papà disse loro di guardare il bambino che già stava sorridendo. Non sapevano cosa dire. Ma dai suoi occhi ricevettero il messaggio e furono felici. Avevano capito che dovevano andare dappertutto a portare la felicità che avevano appena ricevuto, senza paura. Lui sarebbe stato sempre con loro. Il nipotino concluse: “Allora nonno, se ho capito bene, il messaggio è cammina, cammina, cammina…”.







