I neocatecumenali si presentano
Durante l’anno, arrivano nella nostra casa gruppi di ogni tipo e di tutte le età. Qui, di solito, trascorrono una giornata di “ritiro”. Le strutture e lo spazio a disposizione sono semplici, ma soddisfano le esigenze di coloro che ne usufruiscono.
Vale la pena farveli conoscere, perché l’aria che si respira è missionaria e ciò favorisce lo scambio di esperienze. Chi viene lascia qualcosa di sé e porta via l’apertura al mondo, propria dei saveriani. Iniziamo con la testimonianza della comunità neocatecumenale dello Spirito Santo.
p. Stefano Coronese, sx
I fratelli nella fede sono un cuor solo e un'anima sola perché sanno di essere stati amati per primi. "Se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri" (Giov.4,11). Da sempre questi sono i segni della fede: l’amore e l’unità. Da questo ci riconosceranno e diranno: "Guardate come si amano!", al di là di ogni appartenenza a popolo, lingua, tribù e nazione.
Tale è la comunità cristiana, dove tutti sono Uno in Cristo Gesù. Dio ci conceda questa grazia: vivere la fede in questa dimensione.
Uno strumento per riportare la fede
"Bisogna formare comunità cristiane come la Sacra Famiglia di Nazareth, che vivano in umiltà e semplicità, nelle quali l'altro è Cristo", ha suggerito la santa Vergine Maria a un uomo di Dio chiamato Kiko Arguello. Il cammino neocatecumenale, di cui facciamo parte, è definito da san Giovanni Paolo II “un itinerario di formazione cattolica, valido per la società e i tempi odierni”.
Non è un gruppo, né un movimento, né un’associazione, ma uno strumento nelle parrocchie al servizio dei vescovi per riportare la fede a tanta gente che l’ha abbandonata.
Nella chiesa primitiva, chi voleva farsi cristiano doveva iniziare un “catecumenato”, percorso di formazione per prepararsi al Battesimo. Oggi il processo di secolarizzazione ha portato tanta gente ad abbandonare la fede e la Chiesa. Per questo è necessario un itinerario di formazione al cristianesimo.
Il ritiro mensile a Lama

Noi facciamo parte della II comunità della parrocchia Spirito Santo di Taranto. Siamo una trentina di fratelli, ognuno diverso dall’altro, ma uniti dalla fede in Gesù.
Una volta al mese tutta la comunità si riunisce in convivenza. È un ritiro spirituale di un giorno nel quale, in un clima di preghiera e condivisione, alimentiamo la comunione fraterna all’interno della comunità. Celebriamo le lodi con i salmi cantati e condividiamo le esperienze di vita dei fratelli alla luce della Parola di Dio.
È da tempo ormai che veniamo dai saveriani di Lama per la convivenza mensile. Siamo ricevuti sempre con amore e umiltà, possiamo scrutare la Bibbia nel silenzio e accoglierla nel cuore, grazie a un ambiente favorevole. Nello stesso tempo, possiamo cucinare e divertirci tutti insieme nei momenti di pausa.
Parola, liturgia e comunità
Il cammino neocatecumenale poggia su quelle tre dimensioni della Chiesa che sono la Parola, la liturgia e la comunità. Perciò, l’ascolto obbediente e costante della Parola di Dio; la celebrazione eucaristica in piccole comunità dopo i primi vespri del sabato; la celebrazione delle lodi in famiglia nel giorno di domenica con tutti i figli; la condivisione della propria fede con altri fratelli. Il Signore ci ha elargito tanti doni, così come le numerose vocazioni al presbiterato e alla vita consacrata.
Vedere tutto questo è una consolazione, perché conferma che lo Spirito di Dio è vivo e operante nella sua Chiesa, anche oggi, e risponde ai bisogni dell’uomo moderno.







