I missionari cercano di fare la loro parte
Queste due pagine centrali si ispirano al messaggio di Benedetto XVI per la giornata mondiale della pace 2012: "Educare i giovani alla giustizia e alla pace". Giustizia e pace sono due temi profondamente biblici ed evangelici; sono due "beni" del regno di Dio; sono due pilastri dell'evangelizzazione.
Noi missionari ne sentiamo l'urgenza sulla nostra pelle e possiamo affermare - con tutta modestia - che cerchiamo di fare la nostra parte, sia pur piccola, di fronte all'immensità delle situazioni umane in cui giustizia e pace sono negate e ingiuriate. La potenza delle forze contrarie, infatti, è praticamente senza limiti e senza ritegni. Mentre le uniche "armi" dei missionari - come affermava san Conforti - sono il Crocifisso, il vangelo, e poco più. Ma Dio ha scelto i deboli per manifestare la sua grazia.
Proponiamo perciò alcune esperienze missionarie, che rivelano come agiscono gli operatori di pace e di giustizia in varie parti del mondo; cosa passa nella loro mente e di cosa è pieno il loro cuore, a contatto con i popoli che anelano ai "beni promessi". Sono piccoli segni che cercano di arginare le valanghe che trascinano nel fango tanta parte di umanità.
Alla luce del mistero dell'Incarnazione del Figlio di Dio Salvatore: "Gli infelici incontrano un fratello, gli oppressi un liberatore, i bambini un amico, i saggi un maestro, i capi un modello, la stessa morte un vincitore. Rallegriamoci dunque nel Signore, come la terra si allegra ogni giorno allo spuntare del sole che viene a liberarla dalle tenebre" (Guido Conforti, 1927).








