I medici italiani operano... miracoli!
Quest'anno abbiamo insistito nel proporre esperienze e riflessioni sulla Parola di Dio, in varie circostanze e da varie nazioni, perché non esiste vera missione senza l'annuncio della "Buona Notizia". Il vangelo di Cristo è il miglior dono che Dio ha fatto all'umanità, e di cui l'umanità ha più bisogno.
Tutti i cristiani sentono il dovere di dare gratuitamente quello che gratuitamente hanno ricevuto.
Anche queste due pagine sono interamente dedicate alla "": al vangelo della sanità. Gesù passava nei villaggi della Palestina facendo bene a tutti, curando i malati e sanandoli da ogni infermità... Spesso le folle erano così numerose e insistenti, che Gesù non trovava il tempo per nutrirsi e riposare. Ma la sua compassione era tanta da non concedergli un lamento.
Nella lunga storia dell'evangelizzazione, sull'esempio di Cristo, i missionari e le missionarie hanno sempre privilegiato l'assistenza ai malati. Il beato Conforti ha voluto che i saveriani avessero l'opportunità di prepararsi adeguatamente anche a questo servizio, con corsi adeguati organizzati in collaborazione con i medici di Parma. Tanti si sono distinti come medici, chirurghi e infermieri. La raccolta e selezione dei medicinali è ancora nella memoria di molti.
Ai nostri giorni anche questa "missione sanitaria" si è arricchita di nuove opportunità. I missionari continuano in vari modi la loro opera di assistenza ai malati, ma hanno sollecitato e incoraggiato la collaborazione di tante persone - uomini e donne che servono i malati con professionalità.
In queste pagine riportiamo il bell'esempio di collaborazione tra saveriani e medici volontari, che si protrae da circa vent'anni in Bangladesh.
Una scintilla nell' Azienda Ospedaliera di Parma ha sprigionato il fuoco della carità sanitaria. Ne beneficiano tanti poveri malati del Bangladesh. E forse più ancora i medici italiani.
- È una pagina di vangelo nel mondo di oggi.








