''I giovani s’incontrano'' a Desio, ...musulmani e cristiani
Il cammino dei giovani musulmani e cristiani ha avuto avvio nel 2008 quando i saveriani, la comunità pakistana "Minhaj-ul-Quran" e "Desio città aperta" hanno deciso di costruire un percorso di dialogo tra i giovani cristiani e musulmani presenti sul territorio. Ecco come una giovane musulmana, che ha visto nascere questo gruppo ed è felice di parteciparvi, vede e vive questi incontri fraterni.
p. Stefano, sx.
All'inizio, per coinvolgere i ragazzi cristiani, "Desio città aperta" e i saveriani hanno contattato le diverse parrocchie della città. Ogni mese una parrocchia diversa dedicava un incontro al dialogo interreligioso, visitando la sala di preghiera di via Forlanini. Molti ragazzi entravano per la prima volta in una sala di preghiera musulmana.
Un vero laboratorio di fede
In questi incontri i ragazzi dell'oratorio hanno avuto la possibilità di ascoltare il richiamo alla preghiera e di vedere i ragazzi musulmani pregare. È stata un'occasione molto importante: hanno potuto, infatti, rivolgere numerose domande riguardo ai vari gesti e posizioni assunte durante la preghiera.
Visto il crescente interesse dei ragazzi coinvolti, nel 2010 si è creato un vero e proprio laboratorio di fede per giovani cristiani e musulmani. Sono stati organizzati tre incontri con il titolo, "I giovani s'incontrano". Il primo era dedicato in gran parte alla conoscenza reciproca dei giovani. Nel secondo incontro i ragazzi cristiani e musulmani si sono fatti vicendevolmente delle domande riguardanti la religione, in modo tale da costruire uno scambio e capirsi senza fraintendimenti. Il terzo incontro era dedicato alle testimonianze. Oltre ad ascoltare gli ospiti, i ragazzi hanno posto molte domande per approfondire questioni emerse anche negli incontri precedenti.
Un clima di amicizia
Visto il sempre maggior interesse, quest'anno gli incontri programmati sono quattro. L'obiettivo è avvicinare di più i giovani cristiani e musulmani che spesso, abitando nella stessa città, non s'incontrano e non si conoscono. In questo modo, offriamo loro molte opportunità di incontro e dialogo, per conoscere la realtà di chi abbiamo di fronte, italiano o straniero, cristiano o musulmano. L'importante è non dimenticare che il nostro vicino è una persona con valori e credenze che non devono essergli negati.
Spesso durante questi pomeriggi, i giovani scoprono molte cose anche della propria religione. Il coinvolgimento degli adolescenti e dei giovani è favorito anche dalla modalità con cui si svolgono gli incontri: non c'è infatti un clima formale e rigido, ma un clima di amicizia e familiarità che permette di rompere le barriere che spesso ostacolano il dialogo.
Menti aperte alla diversità
La disposizione delle sedie, la presentazione e lo svolgimento dell'incontro, tutto serve a coinvolgere i presenti. Spesso sono gli stessi giovani a gestire l'incontro, dividendosi in gruppi di sei o sette persone.
Questi appuntamenti aiutano i giovani a non lasciarsi influenzare dai mass media, che tolgono loro ogni criticità e li bombardano con notizie che spesso mostrano solo un lato della realtà. I giovani, il nostro paese e il nostro futuro hanno bisogno di persone che pensano, di menti aperte e capaci di apprezzare e di criticare.
Da parte di tutti i giovani, sono grata a Paola Farina, a p. Claudio Codenotti, ad Alessio Crippa, ai saveriani, "Desio Città Aperta" e alla comunità pakistana "Minhaj-ul-Quran", che assieme hanno organizzato e continuano a organizzare questi splendidi momenti di incontro e di dialogo.







