Grazie fratel Domenico Vignato!
Rinnovandovi i nostri auguri per il nuovo anno di grazia, presentiamo la nostra comunità in parte rinnovata. C’è chi va e chi viene. A fratel Domenico Vignato, dopo 25 anni di presenza in questa casa, è stato affidato un nuovo incarico in un’altra casa saveriana. Quante persone, nel suo ufficio di economo, ha servito!
Forse, la maggior parte di loro si è chiesta chi era fratel Domenico. Io a lui ho chiesto: “Perché hai scelto di diventare missionario?” Mi ha risposto: “I saveriani erano di casa al mio paese. Ricordo in modo particolare p. Vaccari, con il quale noi ragazzi vendevamo rosari e libretti missionari ai passanti e nelle case, lungo le strade del paese. Così, nacque il desiderio di diventare missionario e, nella casa saveriana di Brescia, iniziai quel cammino che è comune a tutti. Rinunciai al presbiterato, rimanendo religioso. Dopo la professione religiosa, ha fatto il sarto, cucendo camicie, pantaloni e vesti per gli studenti teologi e padri professori del nostro Istituto di Parma”.
Poi, gli ho chiesto: “Sei stato in missione?”. “Mi sono preparato come motorista ad aprire una scuola in Bangladesh, ma nel 1970 subii l’esportazione di un rene e crollò allora il sogno di partire. Negli anni successivi, dopo l’esperienza delle mostre missionarie, mi videro economo a Parma, Desio e Vicenza. Nel 1995, il Superiore generale mi disse: ‘Si è deciso di costruire a Tavernerio una casa per alcuni obiettivi particolari della Congregazione. Ti mando là a eseguire i lavori’. La casa ha preso il volto che ha oggi e io sono rimasto sempre qui”.
Numerosi e innovativi furono gli interventi a cui fr. Domenico ha assistito, come l’impianto solare e fotovoltaico per assicurare conforto e sicurezza alla nostra comunità. Lui era sempre disponibile a servire di persona i numerosi ospiti, durante i pasti. Un bel gesto di umile servizio.
La nostra comunità gli serba gratitudine e stima, come pure il personale di servizio, le signore Maria, Antonella, Rosanna e tutte le altre. Gli auguriamo che la sua missionarietà trovi spazio per compiere tanto bene ovunque sarà chiamato.
A sostituire fr. Domenico è arrivato p. Germano Framarin, che presenterò nel prossimo numero. Vicentino, ha alle spalle oltre 45 anni di missione tra i Batachi dell’Indonesia. L’altra new entry è p. Paolo Maran, anche lui vicentino, per 35 anni missionario in Congo e Camerun.







