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Parlare di ambiente oggi non è più solo una questione per… ambientalisti. È una responsabilità collettiva, un’urgenza che riguarda la nostra sopravvivenza e la nostra coscienza. Per noi giovani, che abbiamo ricevuto questo mondo in eredità, il cambiamento climatico non è un’ipotesi: è una realtà quotidiana. E ci interroga profondamente, anche alla luce della fede. L’Unione Europea ha lanciato il Green Deal europeo, con l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050. Il pacchetto “Fit for 55” prevede la riduzione delle emissioni di gas serra del 55% entro il 2030. Sono in corso investimenti per l’energia rinnovabile, la mobilità sostenibile e l’economia circolare. Tuttavia, l'attuazione di queste politiche procede a rilento, spesso frenata da interessi economici e conflitti interni. In Italia, la situazione è ancora più complessa. Il nostro Paese è particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici, ma spesso manca una visione chiara e unitaria. Molti progetti sono in ritardo o non orientati a lungo termine. Noi giovani non siamo perfetti, ma ci stiamo impegnando: molti di noi scelgono la mobilità sostenibile, riducono i consumi, partecipano a progetti di riforestazione urbana, si informano, educano altri, e chiedono di essere coinvolti. Sofia, 24 anni, è volontaria ambientale e scout. “Partecipo da tre anni a un progetto di monitoraggio dei rifiuti lungo i fiumi. Spesso ci chiedono perché lo facciamo. Io rispondo che è il minimo. La nostra fede ci insegna che la Terra è un dono, non un diritto da sfruttare. Servono leggi serie, serve una comunità educata alla responsabilità”.
Molti giovani cattolici si stanno già muovendo: realtà come il Movimento Laudato Si’, i gruppi scout AGESCI, le parrocchie eco-sostenibili, promuovono progetti concreti di custodia del creato, campagne di sensibilizzazione e stili di vita più sobri. L’ambiente, per noi, non è un tema alla moda, ma un dovere verso chi verrà dopo di noi. Vogliamo una politica che ascolti, una Chiesa che continui a parlare chiaro e una società che non abbia paura di cambiare!



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