Giovani amici della missione: Da Parma, per amare il mondo
Patrizia Menozzi insegna italiano agli studenti saveriani di altre nazioni, che arrivano a Parma per studiare teologia. Ci racconta le origini e l’orizzonte del "Gruppo Missione Giovani", a cui partecipano giovani amici dei saveriani. Come il Gams, conpidono l'impegno missionario e la spiritualità del beato Conforti.
Ricordo come fosse ieri. Un gruppo di giovani parmensi ci incontrammo, per la prima volta una sera di luglio 2004, nel giardino dei saveriani. Eravamo i partecipanti al convegno giovanile missionario di Salerno. Volti sconosciuti che non sapevano bene cosa li aspettasse, ma che erano spinti dal desiderio di saperne un po’ di più della missione e del dialogo. Si avvertiva già, dal quel primo incontro, l’energia che ci univa e che ci permise, pur nelle nostre persità, di sentirci subito parte di un progetto più grande.
Conoscere i volti e i cuori
Ci chiesero di presentarci come "gruppo di Parma". Noi non avevamo una storia, un passato. Venivamo da contesti differenti, ma con la voglia di stare insieme, e questo era il nostro punto di forza. In più ci accomunava il desiderio di andare "oltre la chat", come titolava lo slogan del convegno.
Insieme a noi parmigiani doc, nel gruppo figuravano i nostri parmigiani d’adozione, gli studenti saveriani di teologia con cui abbiamo conpiso quell’esperienza, rendendola ancora più significativa per l’arcobaleno di culture che ci circondava.
L'avventura non finisce qui
È stata una settimana intensa, coinvolgente in ogni istante, ricca di emozioni, di momenti di riflessione, di impegno e di fratellanza. Là abbiamo capito che chi dona con gioia, chi si apre agli altri con umiltà e senza pregiudizi, chi ama incondizionatamente il fratello accanto a sé e cerca il dialogo nella conpisione, riceve un dono ancora più grande e fa germogliare gioia in chi sta accanto.
Vedere i gruppi affiatati, provenienti da tutta Italia, che ci coinvolgevano e trasmettevano la felicità di stare insieme nell’amore di Cristo, ci ha fatto pensare che quell’avventura non poteva finire lì. Tornati a casa, il nostro cammino seguendo Gesù, attraverso i missionari saveriani, doveva continuare testimoniando la nostra missione nel mondo. Così è nato il "Gruppo Missione Giovani" di Parma. È stata la nostra risposta libera, il nostro "eccomi", a Chi ci chiamava a pentare testimoni di fede, pronti ad agire nel nostro contesto con una mente universale.
Guardiamo oltre i confini
In seguito, il gruppo dei "reduci" di Salerno si è aperto ad accogliere altri ragazzi e giovani che si sentivano vicini alla spiritualità saveriana - grazia e ricchezza per la nostra città - e che, pur rimanendo impegnati a livello parrocchiale e diocesano, avevano il desiderio di camminare insieme e in amicizia, nel cuore della missione di Gesù.
Accompagnati da padre Mario Menin e dai suoi collaboratori, durante i nostri incontri mensili proviamo a volgere lo sguardo "oltre i confini". Ascoltiamo le testimonianze dirette di missionari e laici che agiscono "sul campo", e impariamo a scoprire culture perse. Guidati dallo Spirito e dalla Parola, riflettiamo e conpidiamo esperienze e temi importanti che ci arricchiscono e fanno crescere insieme, come gruppo e come singoli, per seguire le vocazioni a cui siamo chiamati… Non dimentichiamo, però, l’importanza di stare insieme, con momenti conviviali.
Invito a tutti i giovani
Diceva l'inno del convegno, che da allora ci ha accompagnato: "La nostra vita è un dono, non la sprechiamo. Dio ce l’ha data, facciamola fruttare... C’è una missione che ci aspetta: creare un mondo di fraternità".
A tutti i giovani di Parma e dintorni, dai 18 ai 30 anni, rivolgiamo questo appello amichevole:
troviamoci, conosciamoci, prepariamoci a vivere la missione nella vita. In programma abbiamo anche le "domeniche insieme" e tante altre cose interessanti.
- Affrettatevi a contattare: sorella Francesca Mura (0521 960500; francymura@yahoo.com.it) o padre Mario Menin (0521 990011; mario.menin@saveriani.it).








