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Gesù è vivo, è qui con noi: Sul senso della Pasqua

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Il cristianesimo è tutto nella Pasqua. “È risuscitato dai morti” - questa frase del credo , che ogni domenica recitiamo alla Messa, è molto importante. Ma cosa vuol dire? Che Gesù, portato morto al cimitero, è tornato a vivere ancora per qualche anno? Così era avvenuto a Lazzaro, che è stato risuscitato da Gesù, ma poi è morto di nuovo. Per Gesù non è andata così. Lui è risorto dai morti, è vivo e non muore più. Infatti ha detto: “Io sono la risurrezione e la vita”.

Gli ci vollero quaranta giorni per convincere almeno i suoi amici più cari, che era risuscitato davvero e che era vivo. Gli apostoli erano persone serie; non credevano facilmente alle storielle. Perciò pensavano di avere un'allucinazione, di vedere un fantasma! Alla fine, Gesù riuscì a convincerli abbastanza e se ne andò al Padre celeste, lasciando allo Spirito Santo il compito di completare l'opera.

Gli apostoli erano talmente convinti di Cristo risorto, che diedero la vita per testimoniare la loro fede.

Profumo di resurrezione

Gesù è vivo ed è in mezzo a noi. È nell'Eucaristia. Lo sento vivo, vero amico della mia vita solitaria. Mi manda a predicare, a celebrare, a benedire, a consolare in suo nome. Non è un'auto-suggestione, una mia fantasia. L'amicizia tocca il cuore e riempie l'esistenza; la fantasia no. Quanto sono felice quando incontro persone credenti - e soprattutto i giovani - che fanno questa scoperta e scelgono di mettersi a sua completa disposizione!

Gesù accetta di morire e di essere sepolto, ma dalla tomba esce profumo di risurrezione. Gesù è vivo in mezzo a noi, nel nostro mondo; ci viene incontro e illumina la nostra buia umanità. Come semente feconda, egli penetra nella terra del cuore e fa germogliare la vita. Sostiene la nostra croce e ne alleggerisce il peso, mentre camminiamo fianco a fianco sullo stesso sentiero della vita.

La bomba della preghiera

Ricordo le parole che Giorgio La Pira ha pronunciato nel 1967, davanti ai capi di Stato: “Signori, io sono credente. Credo nella risurrezione di Cristo, che attrae a sé i secoli e le nazioni; credo nella forza della preghiera. Voi avete la bomba atomica e io ho la bomba della preghiera. Se Cristo è risorto - come è veramente risorto! - la città di Dio è la città finale dell'uomo: è la città d'approdo dell'esistenza umana”.

“Pace a voi!” - questo è il primo augurio che Gesù fa ai suoi amici, poche ore dopo che l'avevano abbandonato o rinnegato. Pace a noi, ogni volta che lo incontriamo. Pace a noi, quando costruiamo un mondo più giusto e occasioni di incontro con i nostri fratelli. Pace a noi, cercatori della perla preziosa del regno dei cieli e delle perle nascoste nei nostri fratelli.

Pace a noi, chiamati a raccontare quello che lui ha fatto per noi.



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