Gene e patologie del retinoblastoma
Il progetto di ricerca, guidato dal prof. Antonio Giordano, mira a migliorare la conoscenza delle alterazioni molecolari che causano il retinoblastoma, il più comune tumore infantile intraoculare, al fine di trovare nuove strategie preventive e terapeutiche.
Ad oggi, le mutazioni nel gene del retinoblastoma RB sono considerate la causa principale di questa malattia, ma recenti avanzamenti nella comprensione della patogenesi del retinoblastoma hanno rivelato che i meccanismi molecolari, alla base di questo tumore, sono molto più complessi e coinvolgono altre alterazioni finora trascurate. L'identificazione di tali alterazioni, che potrebbero servire per l'ideazione di nuove strategie terapeutiche, è particolarmente importante perché, al momento, i trattamenti classici sono molto aggressivi.
Infatti, nei casi più gravi, i bambini vengono sottoposti a enucleazione (rimozione dell'occhio malato), mentre, in casi meno gravi, i bambini sono trattati con terapie che mirano a salvare l'occhio, ma che sono associate a elevata tossicità. Sono quindi necessarie terapie più mirate, indirizzate a correggere le alterazioni molecolari del retinoblastoma, che minimizzino gli effetti collaterali.
Il prof. Antonio Giordano, direttore dell'Istituto Sbarro presso l'università "Temple" di Philadelphia, è anche professore ordinario presso l'università di Siena. Ha un'esperienza riconosciuta internazionalmente nel campo della genetica del cancro e della terapia genica. I suoi studi hanno gettato le basi per la comprensione di alcuni meccanismi molecolari che causano il cancro. Si è dedicato allo studio dei geni del retinoblastoma RB e ha scoperto il gene pRB2/p130, uno dei geni chiave nella crescita tumorale.








