Il gruppo dei Saveriani che operano nelle Filippine fa parte di quelle piccole circoscrizioni dell'Istituto, delle quali (perché si hanno poche illusioni di parlarne) si conoscono poco le realtà e il lavoro. Il XII Capitolo Generale della Congregazione (1989) scrisse dell'apertura d'uno studentato Teologico saveriano in una missione dell’Asia.
Fu così che nel gennaio 1991 fu acquistata una piccola casa in una delle aree più depresse di Manila, capitale delle Filippine. La comunità saveriana aveva due compiti: formazione di studenti asiatici e l'impegno pastorale tra gli emarginati della città (12 milioni di abitanti).
Fu l'incoraggiamento del cardinale Sin che spinse ad accelerare l'inizio di una apertura alle vocazioni locali. Nel giro di pochi anni i saveriani si trovarono di fronte ad una realtà assai più varia e complessa: primi anni della formazione degli studenti provenienti dall'Asia e anche dall’Europa), Noviziato e, in seguito, Teologia. Oggi i Saveriani che operano nelle Filippine sono una quindicina; altrettanti sono gli studenti in formazione, provenienti da 6 diverse nazioni. Manila è una delle sei teologie internazionali che i Saveriani hanno, sparse per il mondo.
Durante l'ultima visita compiuta dalla Direzione Generale nelle Filippine, i Saveriani hanno esaminato a fondo i motivi della loro presenza in quella nazione e le varie attività svolte. In particolare è stata rilanciata la caratteristica formativa della circoscrizione, rinunciando a possibili impegni missionari specifici tra i tribali e all'apertura di altre comunità al di fuori dei confini della metropoli, mentre si cercherà di coordinare meglio le équipe formative ai diversi livelli, impostando meglio il lavoro di animazione missionaria e vocazionale, in sintonia con l'impegno formativo.