Festa dei popoli a Salerno, Muoversi all’incontro con l’altro
Domenica 28 giugno si è svolta a Salerno la prima edizione della "Festa dei popoli". Protagoniste sono state le comunità straniere residenti sul territorio cittadino e, idealmente, tutti i popoli della terra. Teatro della manifestazione era il sottopiazza della Concordia, luogo adibito a mercato etnico. Hanno fatto da moderatori della serata i simpatici Mirko e Roberto, mentre l'instancabile Antonio ne è stato il "regista", insieme a numerosi giovani volontari.
Andare oltre lo sguardo
Con questa "festa" ci siamo prefissi di passare dallo sguardo all'incontro con lo straniero, ossia da un incrocio occasionale "sulla strada" a un approccio più personale, come può avvenire "in piazza" dove si riuniscono persone desiderose di conoscersi e condividere momenti di vita.
Dalla piazza poi dovrebbe partire un cammino comune di testimonianza e di impegno per affermare i diritti fondamentali di ogni individuo, oggi spesso negati anche sotto il pretesto di "ragioni di sicurezza"... Occorre invece smascherare i tanti pregiudizi, introdotti nella società anche da certi mezzi di comunicazione, e dalle dicerie. Chi dice di aver paura dello straniero probabilmente non l'ha mai incontrato né voluto conoscere.
L'integrazione, infatti, non va intesa a senso unico, cioè solo come inserimento degli stranieri nella nostra società, ma come processo di avvicinamento vicendevole. Ogni incontro è occasione di maggiore conoscenza e arricchimento sul piano umano. Lo spirito di accoglienza riduce le barriere e valorizza le diverse tradizioni dei popoli.
Uno spirito di mondialità
Così, lo scorso 28 giugno in piazza la curiosità sul Kirghizistan, l'assaggio delle pietanze russe e polacche, i prodotti tipici senegalesi e ucraini, o le coreografie colorate delle filippine, hanno lasciato il posto a canti e balli fraterni. La piazza si è riempita di persone appartenenti a diverse nazioni, che hanno ballato e fatto festa insieme in uno spirito di mondialità e di valori condivisi.Questo stesso spirito è stato rappresentato nella sfilata dei cinque continenti, ognuno dei quali ha portato un valore: amore, tolleranza, rispetto, fratellanza, pace.
Tutti uniti hanno dato vita all'abbraccio tra i popoli della terra, raffigurato dall'arcobaleno: un ideale che può concretizzarsi ogni giorno nelle nostre scelte di vita.








