La vita è sempre un ''ripartire'', I nuovi studenti si presentano
Dopo le vacanze estive, ci siamo incontrati a San Pietro in Vincoli (Ravenna) dall'8 al 14 settembre per programmare l'anno 2013-2014. "Si appartiene solo a ciò che si costruisce insieme". Con questo spirito, indicatoci da p. Ulisse, rettore della comunità dei teologi, ci siamo immersi nel lavoro per elaborare insieme il progetto comunitario di vita, in cui tutti noi ci sentiamo discepoli del Maestro Gesù.
Riflettendo sui documenti del recente XVI Capitolo Generale, ci siamo così collocati nell'oggi della nostra famiglia missionaria e nell'oggi della storia mondiale, segnata profondamente dal clima di tensione. Sulla scia dell'appello di papa Francesco "Mai più la guerra!", abbiamo pregato per la pace, mantenendo occhi e orecchie attenti al mondo.
La nostra comunità si è arricchita di quattro nuovi studenti, provenienti da quattro paesi diversi: Brasile, Indonesia, Congo e Camerun. Ve li presentiamo. Accompagnateci con la vostra preghiera. Grazie.
José Matias, brasiliano: da operaio a missionario
José Matias Dos Santos Filho ha 31 anni. È nato nello stato del Paranà e ha vissuto molti anni a Londrina. È il secondo di due fratelli. Da bambino partecipava alle comunità di base con la famiglia. Il contatto con la parola di Dio ha favorito in lui la vocazione missionaria. Un altro momento significativo è stata l'ordinazione sacerdotale di un saveriano, quando José aveva 11 anni.
Nel 2000 è entrato in seminario, ma dopo quattro anni ha dovuto rinunciare per aiutare la famiglia. Pur lavorando, ha studiato e conseguito due lauree. Poi, ha deciso di tornare in seminario, perché sentiva nel cuore il desiderio missionario. Nel 2012 è entrato dai saveriani. Dopo un periodo di accompagnamento e il noviziato, il 30 giugno 2013 ha fatto la prima professione dei voti religiosi. Ora a Parma continua la sua avventura missionaria.
Gordianus, indonesiano: sedotto dalla missione
Gordianus Afri viene dall'Indonesia e ha 26 anni. È il secondo di otto fratelli. È entrato nella famiglia saveriana dopo la scuola superiore. Nel 2005 ha vissuto un anno di propedeutica a Yogyakarta, poi si è trasferito a Jakarta per il noviziato. A fine 2008 ha fatto la prima professione; in seguito ha studiato per quattro anni filosofia. Nel 2012, ha fatto un anno di attività pastorale a Yogyakarta.
La sua avventura missionaria nasce nel 2001, quando p. Rodolfo Ciroi è arrivato nella sua zona in cerca di giovani generosi. Gordianus si è lasciato sedurre dalla testimonianza del missionario. Ora a Parma continua gli studi in preparazione al sacerdozio.
Basile, congolese: amore per la missione
Basile Bitangalo Nula Papy è congolese, precisamente dalla missione di Shabunda, che allora era guidata dai missionari saveriani. Basile, nato nel 1986, fa parte di una famiglia cristiana; suo padre era il responsabile della comunità di base. È stato battezzato da p. Gabriel Basuzwa, primo saveriano congolese.
Proprio i saveriani l'hanno visto nascere e hanno seminato in lui l'amore di Cristo e il desiderio missionario. Nel 2007 ha cominciato la formazione saveriana e il 15 agosto 2013 ha fatto la prima professione religiosa a Kinshasa. Ora a Parma deve imparare la lingua italiana, per poi affrontare gli studi teologici.
Sevérin, camerunese: battezzato da giovane
Sevérin Arnaud Kouadjo Ngueliassi viene dal Camerun e ha 27 anni. È il terzo di otto fratelli. Suo padre è cattolico, mentre la mamma è protestante. È stato battezzato nel 2001 dopo il periodo del catecumenato. Nel 2005 è entrato in contatto con i saveriani tramite p. Carlo Girola, suo accompagnatore spirituale.
Nel 2008 ha iniziato il cammino vocazionale. Il 15 agosto 2013 ha fatto la prima professione religiosa nella parrocchia Saint Bernard a Kinshasa. Nella grande comunità internazionale di Parma, Sevérin continua la sua crescita umana, intellettuale e spirituale.








