Festa dei famigliari in Sardegna 2011
Padre Simoncelli ha aperto l'incontro dei famigliari 2011 ricordando coloro che non sono riusciti a partecipare per vari motivi. È seguito il filmato sulla vita del Conforti e sulla missione dei saveriani, con la spiegazione dei due motti cari al fondatore.
"In omnibus Cristus - Cristo in tutti" è stata la molla che ha spinto mons. Conforti a girare le 304 parrocchie della diocesi di Parma per far entrare Gesù in tutto e in tutti, come centro della propria vita. "Caritas Christi urget nos - Ci spinge la carità di Cristo", invece, è il motto rivolto ai saveriani, che deve essere alla base della loro vita, perché Cristo sia conosciuto, amato e donato.
Il filmato continuava con le immagini della vita del Saverio - l'ispiratore del sogno missionario di Conforti - in Mozambico, India, Malesia, Molucche, Giappone e fino alle soglie della Cina.
Tappe della vita del santo
Il giovane Conforti fonda la congregazione saveriana nel 1895, con lo scopo di predicare il vangelo in Asia per la gloria di Dio e con la fiducia nella sua provvidenza. Nominato vescovo di Parma, Conforti affronta nella sua diocesi il problema del modernismo, dell'anticlericalismo, dell'ignoranza religiosa e delle disuguaglianze sociali.
Con p. Manna del Pime, egli fonda l'Unione missionaria del clero per l'animazione missionaria della chiesa italiana, diventandone il primo presidente. Questo organismo ha lavorato molto per lo zelo missionario nel clero e tra i laici in Italia.
Nella sua Lettera Testamento, Conforti esorta i suoi missionari a superare le difficoltà della missione e benedice chi continuerà la sua opera. La morte nel 1931 ha lasciato due famiglie nel pianto: la diocesi di Parma e la congregazione dei saveriani. Conforti è stato un sassolino nella costruzione dell'edificio spirituale della chiesa, di cui Gesù è pietra angolare.
Le missionarie saveriane
Piera, delle saveriane di Oristano, ha ricordato la fondazione dell'istituto saveriano femminile da parte di madre Celestina Bottego, sotto la guida di p. Giacomo Spagnolo. Per ragioni di grazia e forza spirituale, i fondatori hanno desiderato che fossero sorelle semplici e povere, dedicandosi interamente alla missione.
La vocazione della Bottego, come per Conforti, parte dal Crocifisso. Anche lei aveva ricevuto da p. Spagnolo un'immagine di Cristo crocifisso su cui aveva scritto, "Tutto". Le saveriane di recente hanno iniziato a lavorare con i bambini nella "Casa degli angeli" a Bangkok in Thailandia, dove lavora la saveriana sarda Valentina Gessa.








