Facciamo spazio alla Pace
Natale mette al centro il cuore, sede dei sentimenti, dei legami, di ciò che è più prezioso… Gesù che viene mi fa riscoprire la novità dell’altra persona, soprattutto nei più piccoli, fragili e poveri, sede della Sua presenza che riempie il cuore di novità e di speranza. Nei villaggi in Thailandia è il tempo per la famiglia, dello stare insieme, per la visita a chi appartiene ad altre religioni. Il Natale fa stare le famiglie all’uscio, tenendo la porta di casa aperta per aspettare la visita dei bambini che girano per i villaggi con l’immagine di Gesù Bambino insieme ai missionari, intonando i canti natalizi e animando momenti di preghiera nelle case. Questo soprattutto al Km48, dove abita la comunità cristiana di etnia Akha. Ad Umphang è soprattutto il momento di stare vicino ancor di più ai bambini del Centro Xavier House, inventando giochi, dinamiche per far sentir loro il calore della famiglia. Ci sono momenti di gioco nei diversi villaggi, in cui non si fa mai mancare un momento di preghiera per ricordarci che il dono è Gesù che viene. Spesso, ci torna in mente la situazione di tanti bambini come i nostri che un Natale di pace non possono viverlo, perché devono scappare dalle bombe dell’aviazione birmana. Il tono si fa profondo: Natale diventa allora l’occasione per un impegno maggiore per la giustizia e la pace. Buon Natale di pace a tutti i lettori e una preghiera perché la Pace si faccia largo e cessino le violenze… Ovunque.







