Eucaristia è missione: ...Mezzo efficace di evangelizzazione
Come potrete annunciare il vangelo con efficacia? Quale il metodo apostolico? Da dove vi verrà la virtù e la fortezza necessarie? Per riuscire in questo voi non potete adoperare mezzi diversi da quelli adoperati da Cristo per la fondazione del suo regno. (Beato Guido Gonforti)
La domanda sul metodo accompagna sempre l’opera di evangelizzazione. Alla domanda, il beato Guido non risponde insegnando metodi di approccio o di comunicazione, pur tanto necessari; va più in profondità e ricorda le parole di Cristo: “Quando sarò innalzato sopra la croce, attirerò tutti a me”. Poi prosegue: “In queste parole è compendiato lo scopo della sua missione ed il segreto delle sue vittorie. E la missione di Cristo è la missione vostra; il segreto delle sue vittorie deve essere il segreto dei vostri successi: la croce, il sacrificio di voi stessi. Gesù Cristo vuole attrarre a sé tutte le genti, perché vuol regnare su tutte le menti con la sua celeste dottrina, su tutti i cuori con il suo amore”.
Il Conforti spiega: “Chi può rigenerare il mondo, conquistarlo al vangelo, se non Colui che dopo averlo creato lo ha anche redento e vuole che i frutti di questa sua redenzione si estendano a tutti? Ma dove è Gesù Cristo? È nel sacramento eucaristico. Ed è proprio l’Eucaristia il mezzo più efficace lasciato da lui alla sua chiesa per attrarre a sé le genti ed esercitare la sua azione salutare: esso è per eccellenza il vincolo dell’unità cattolica”.
È l‘innalzato che attira a sé tutti e di tutti forma una famiglia di fratelli.
Nell’Eucaristia “è la stessa vittima del Calvario che si sacrifica e si offre sui nostri altari e continua a produrre gli stessi effetti meravigliosi: frutti di salute e di redenzione. Il missionario deve portare Cristo a quei popoli, renderne ad essi quasi accessibile la maestà, la potenza, la grandezza e soprattutto l’amore. Ed egli ottiene tutto questo meravigliosamente per mezzo dell’Eucaristia”.
Il Conforti aggiunge: “Alla Messa, la terra è debitrice della propria conservazione; senza di essa i peccati degli uomini l'avrebbero da lungo tempo distrutta. Ogni volta che il Signore s'immola sopra l'altare il genere umano ne riceve lo stesso beneficio che gli ha donato facendosi uomo. La pace della chiesa, la tranquillità del mondo, l'unione delle famiglie e degli amici, la guarigione degli infermi, il conforto degli afflitti, l'assistenza a quelli che hanno bisogno di soccorso: tutto questo viene dall'Ostia. Il sacrificio dell'altare - la Messa - è per il bene e per la salvezza degli uomini altrettanto efficace quanto il sacrificio del Calvario”.
Insomma, sembra concludere il Conforti nel suo discorso al congresso eucaristico di Palermo (1924): “Escogitando nuovi mezzi di evangelizzazione, per noi cattolici ve n’è uno che merita indiscutibilmente la preferenza ed è la frequente partecipazione al banchetto eucaristico, sorgente di luce, di forza e di vita”.








