Essere segno dell’amore di Dio per i poveri
Padre Marco Milia: Notizie dalle Filippine
Padre Marco, nativo di Monserrato (CA), è entrato dai Saveriani a Cagliari nel 1977 all'età di 23 anni. Dopo l'Ordinazione Sacerdotale nel 1983, ha lavorato in Spagna, dove ha coperto anche l'incarico di Superiore Regionale. Nel 1995 è partito per le Filippine, dove dal giugno 1998 è maestro dei novizi Saveriani filippini. Ci ha scritto dandoci sue notizie.
Lavoro Formativo
Per quanto riguarda la mia vita e lavoro qui a Manila, continuo l'attività iniziata nel 1998 nella formazione di allievi missionari. Lo scorso 1 ° giugno i due primi studenti filippini hanno fatto i voti religiosi nella Famiglia Saveriana. Dopo alcuni anni di formazione hanno fatto il loro ingresso nella nostra Famiglia missionaria ed ora stanno continuando la loro formazione nella Comunità di teologia a Manila.
Lavoro parrocchiale
Il lavoro formativo occupa gran parte del mio tempo, anche se un certo spazio lo riservo per un po' di ministero pastorale nell'ambito della parrocchia. Certo la parrocchia è grande (60.000 abitanti) ed ha molte esigenze, però può anche contare su due sacerdoti a tempo pieno (parroco e vice-parroco). Altri tre Saveriani, impegnati nel lavoro formativo, collaborano secondo le nostre disponibilità di tempo.
Fede vissuta
Per fortuna anche l'impegno dei laici sta diventando sempre più concreto ed efficace. E non solo nei servizi liturgici, ma soprattutto nei servizi sociali. E qui il bisogno dei servizi sociali è immenso, perché la nostra parrocchia è costituita nella maggior parte da povera gente, e non esiste nessun servizio di assistenza da parte dell'amministrazione locale o governativa. Per questo motivo la maggior parte delle persone non ha accesso ai minimi servizi medici, per cui uno dei campi dove la parrocchia sta lavorando molto è nell' organizzazione dei servizi gratuiti.
I volontari non mancano: medici e infermieri che prestano gratuitamente il loro servizio per alcune ore alla settimana. Certo questo non è ancora sufficiente, perché le persone sono tante e non è possibile visitare tutti coloro che si presentano. E d'altra parte il lavoro dei medici è gratuito ma le medicine bisogna comprarle, e la gente non ha soldi per comprarle. Per questo motivo si sta muovendo la solidarietà soprattutto nel cercare di risolvere il problema delle medicine. La provvidenza non manca ... ma rimane ancora molto da fare.
Uno degli interventi più urgenti è quello per curare la tubercolosi che si sta diffondendo molto rapidamente, con casi di famiglie intere contagiate. E questo esattamente è l'intervento a cui lo sforzo della parrocchia è diretto in questo momento.
Solidarietà
È interessante come in mezzo a questi problemi la solidarietà delle persone non manca. Quando alcuni mesi fa c'è stata un'alluvione e un quartiere è stato colpito intensamente, tanto che alcune casette (baracche in legno) sono state portate via dall'acqua, subito la solidarietà tra parrocchiani ha permesso di soccorrere tutte quelle persone che avevano perso i pochi averi che avevano. E ancora, la Provvidenza non fa mancare ogni tanto qualche sacco di riso alla parrocchia, per distribuirlo a quelle persone che non avendo niente da mangiare si rivolgono all'unico posto dove sanno di poter trovare aiuto.
Certo questo non è che una emergenza, perché ci vuole ben altro perché una Comunità cresca, e le radici dei problemi vanno affrontate a fondo. Ma intanto è il segno pratico della solidarietà evangelica che permette di continuare a credere nell'amore di Dio che si è manifestato in Gesù. Un carissimo saluto.








