Ermellina e Gina, esempi materni di fede
Il 20 giugno scorso è serenamente spirata la signora Ermellina Baschiera, mamma di sei figli, tra i quali p. Alessandro Turco, missionario saveriano in Giappone, e nonna amatissima di otto nipoti.
Il 18 settembre 2018, p. Alessandro ripartiva per la sua missione. Mamma Ermellina, accompagnandolo all’aeroporto, quasi avesse un presentimento che quella sarebbe stata l’ultima volta, lo seguiva con sguardo materno e dolce salire sull’aereo. Era una donna di fede profonda e radicata. Credere fermamente in Dio e testimoniarlo, soprattutto nel mondo attuale, è un atto di grande coraggio e di impegno personale. Una fede che lei rendeva concreta nell’esempio, in particolare ai figli e ai nipoti, esortandoli a pregare e ad essere presenti all’Eucarestia e alle diverse celebrazioni. Era sempre pronta ad accogliere e ad aiutare chiunque si fosse trovato in difficoltà. Riteneva, infatti, che la sua casa fosse un luogo importante, non solo per la sua famiglia, ma anche per chi avesse bisogno.
Ermellina amava trascorrere molte ore nel suo giardino; quando faceva visita a qualcuno non mancava mai di portare un dono, frutto del suo orto. Allo stesso tempo, amava leggere e approfondire qualsiasi argomento (storia, arte o attualità). È stata una donna combattiva e decisa nell’educazione dei figli, senza mai distogliere gli occhi dai valori di Dio. Credeva con fermezza nella Divina Provvidenza e ripeteva di non perdere mai la speranza. Grazie, Ermellina per tutto quello che ci hai insegnato e trasmesso. Isabella
Mamma Teresa Marta, conosciuta come “Gina”, ci ha lasciati sabato 27 giugno. Abbiamo avuto il conforto che ha potuto trascorrere gli ultimi giorni nella sua casa con noi. Il vangelo di quella domenica, che parlava proprio dell’accoglienza dei missionari (“Chiunque darà anche solo un bicchiere d’acqua fresca a questi, perché è mio discepolo, avrà la sua ricompensa”), mi ha ricordato la sua vita. I suoi piccoli siamo stati noi, i figli, educati ad essere discepoli di Gesù.
Se mio fratello ed io abbiamo sentito la chiamata è sicuramente anche grazie a lei che ha preparato il terreno fertile. Ogni domenica mattina, ci portava a Messa ed io, essendo il più piccolo, mi addormentavo sulle sue ginocchia. Ci ha dato sicuramente ben più di un bicchiere d’acqua. Eravamo il pensiero più caro del suo cuore. Anche lei è stata, negli ultimi anni, una “piccola”, perché dipendeva da altri. Ricordo la devozione per la Madonna. Quanti rosari recitava, invitando altri a pregare con lei e inserendo nelle intenzioni noi missionari! Maria Santissima, in quell’ultimo respiro, l’ha presa per mano e l’ha condotta alla casa del Padre. Ora, ci vedrà come Lui ci vede, con gli occhi della tenerezza. p. Enzo Tonini, sx







