Il maestro Giuliano Fracasso sta mettendo in musica questo inno, composto a memoria dei 500 anni dalla nascita di san Francesco Saverio
Uno squillo di tromba
di Xavier sugli spalti
cinque secoli ieri
per l'hidalgo di Spagna.
Ambizioni sfrenate
terre, onori, castelli,
titoli di Parigi
attendono l'erede.
Studente alla Sorbona
tra allettanti bordelli,
e accanto un capitano,
stratega di Pamplona.
Si fa di mezzo Cristo:
“Che vale la conquista
anche del mondo intero
se infine perdi l'anima?”.
Francesco ode il grido
delle folle lontane:
dalla veneta terra
ardito prende il volo.
Goa, Ceylon, le Molucche,
approderà in Giappone:
innumeri i battesimi;
la Cina l'ossessiona.
Dallo scoglio a Sanciano,
ebbro febbricitante,
quasi la tocca: “anime!”,
grida nell'agonia.
I figli del Saverio
hanno accolto l'appello:
le sentinelle attendono
per l'ora del risveglio.