Entriamo nell’Anno Giubilare per essere lievito e luce
È arrivato finalmente il 2000, preceduto da fantasmi e paure, da speranze e da desideri di pace, di un mondo migliore. Tra i predicatori di sciagure non mancano coloro che profetizzano, per la fine del prossimo secolo, un mondo super popolato, dominato dalla miseria e dalla fame, così come gli stessi spacciatori di menzogne l'avevano previsto per noi in questo nostro fine secolo: peccato che non siano presenti a constatare che noi oggi stiamo sicuramente meglio di un secolo fa. I politici invece sono tra i più ottimisti: sono certi di riuscire a trovare la carta vincente contro la fame e l'ingiustizia tra i popoli, in cambio di voti che li mantengano al potere.
La Chiesa, per migliorare il mondo, spera nel miracolo dell'Anno Giubilare, ma i cattolici sono dubbiosi sui risultati. Dubitano di essere lievito e luce in un mondo che si proclama massa inerte e fredda, barcollante nel buio. Eppure una Luce è apparsa per illuminare ogni uomo che viene a questo mondo. "L'uomo ribelle" si ostina a respingerla. Ma coloro che l'hanno accolta sono chiamati a partecipare alla stessa sorte del Figlio di Dio, pieni di grazia e di verità.
Questa è la nostra speranza in questo Anno Giubilare.








