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A Villa Ghellini, con la sua Sala dei Caminetti, il 14 ottobre si è svolto il 19° Tagore Day-2°Rigon Day, con il patrocinio del Comune di Villaverla, in collaborazione con l’Unità Pastorale Caldogno-Villaverla e i missionari Saveriani. Numerosi i presenti che hanno ancora una volta apprezzato l’universalità del messaggio di Tagore e il contribuito del traduttore-scrittore-saveriano villaverlese, p. Marino Rigon, alla sua divulgazione in una prospettiva di educazione all’interculturalità.

vi Rigon ritrattoL’evento ha visto l’alternarsi di più voci per sviluppare il tema Santiniketon-Casa della Pace. All’introduzione ai lavori da parte del linguista prof. Franco Pesavento ha fatto seguito il saluto delle autorità civili e religiose presenti: il sindaco di Villaverla, prof. Enrico De Peron, il parroco dell’Unità Pastorale don Simone Stocco e il diplomatico Mjh Jabed, console del Bangladesh presso il Consolato di Milano, che ha voluto presenziare all’evento con tutta la sua famiglia. La sua partecipazione ha consentito di vivere un’esperienza di interculturalità, ancor prima di procedere all’approfondimento degli scritti di Tagore e di p. Rigon sul tema attualissimo della Pace e della sua costruzione attraverso la letteratura, l’arte, le religioni.

Alla conoscenza del pensiero dei due poeti, accomunati anche dall’impegno per l’educazione alla Pace, ha fatto da guida l’interculturalista del Patriarcato di Venezia, prof. Daniele Spero, che ha introdotto ai contributi degli orientalisti don Gabriele Gastaldello e don Giandomenico Tamiozzo, della diocesi di Vicenza. La condivisione dei loro studi decennali e delle loro plurime esperienze sul campo è stata arricchita dalle intense ed espressive letture dell’attrice Roberta Marassi e dall’Ensemble Flautilia della maestra Cecilia Vendrasco. La scelta di affidare ad un gruppo di giovani musiciste i momenti di intermezzo è stata pensata per dare visibilità all’attenzione per la musica e le arti in genere nella scuola fondata da Tagore a Santiniketon, come nella scuola bengalese di Shelabunia, aperta dai Saveriani e guidata per molti anni da p. Rigon.

Sulla scena di fondo c’erano le bellissime Nockshi Kantha-Coltri Ricamate, della famiglia Rigon. Insieme agli strumenti musicali della tradizione bengalese, hanno accompagnato i presenti nella recezione del messaggio di Pace che tutte le culture sono chiamate ad offrire per raggiungere nuovi e più equi traguardi di Giustizia. Alla realizzazione di questo sogno, Villaverla ha dato e continua a dare un significativo contributo nelle persone e nelle vite dei numerosi missionari che la comunità ecclesiale ha formato e accompagnato ieri come oggi nella costruzione di un mondo solidale. Il pomeriggio si è chiuso con l’invito del console bengalese ad un viaggio in Bangladesh.



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