Ed ora, cosa possiamo fare?
Cosa possiamo fare per tener vivo e diffondere il fuoco della missionarietà nel nostro ambiente, territorio, parrocchia? Ecco alcune proposte concrete.
Dare vita a un gruppo missionario parrocchiale o a un gruppo di famiglie missionarie. Vedi i libri: “Missione, che passione” (www.marcianumpressmarcianum.it); parrocchia missionaria (chiedi a giornale@saveriani.bs.it).
• Creare il gruppo dell’infanzia, adolescenza e gioventù missionaria (giovani@missioitalia.it), come avviene in Brasile.
• Organizzare, nei tempi forti, ottobre, Quaresima e Avvento missionario. Vedi le proposte contenute in “L’animatore Missionario 4”, sul sito www.missioitalia.it
• Utilizzare i sussidi forniti da Missio (www.missioitalia.it), dalle Pontificie opere missionarie (www.ppoomm.va), dai centri missionari diocesani (missionario@diocesi.milano.it) con cui collaborare.
• Leggere e approfondire i principali documenti missionari (ad esempio la RM e la EG), preferibilmente in piccoli gruppi, per favorire il dialogo.
• Farsi aiutare dalle congregazioni missionarie nella formazione e animazione missionaria.
• Leggere le riviste missionarie e divulgarne i contenuti.
• Lanciare iniziative che creino maggiore integrazione con gli stranieri, coinvolgendo gruppi, persone, parrocchie.
• Alimentarsi costantemente della Parola di Dio, (lectio divina, adorazione Eucaristica missionaria e il rosario missionario).
• Pregare in famiglia per i missionari.
• Coinvolgere maggiormente i missionari in ogni fase della vita comunitaria, perché possano aiutarci ad allargare gli orizzonti della vita ecclesiale. Sostenere i loro progetti.
• Promuovere mostre missionarie e/o partecipare a quelle già esistenti (es. musei etnografici).
• Organizzare e mettersi a disposizione per la Giornata missionaria nella propria parrocchia.








