Dai cimiteri muti - senza un gemito
di speranza; da fiumi di lacrime,
tributo amaro e inutile di secoli:
esplode irresistibile uno shrapnel
gioioso di Alleluja!
Il mite Agnello, trafitto innocente
ha ribaltato - per sempre - la pietra
enorme, con i suoi inutili sigilli!
Il suo tonfo è squillo vittorioso
che risveglia ad un soffio nuovo,
generazioni di mortali.
Il vuoto del sepolcro cambia
l’eterno lutto, in festa di gioia.
Ecco i piedi incatenati, lanciarsi
in una danza universale di vita!
La terra - vestita a nuovo - splende
d’una primavera mai sognata!
Il volto dell’umanità - sfigurato -
sorride all’aurora di un mattino
senza tramonto: alba radiosa
di un arcobaleno di pace.
Trionfo dell’Amore!
p. Ernesto Tomè, sx