E' morto tragicamente p. Tobia Corna
Tradito dalla montagna che tanto amava
Aveva voluto festeggiare con un'escursione l'ultimo giorno dell'anno sul monte Casarola insieme con tre studenti Saveriani dell'Istituto Teologico Internazionale di Parma, ma mentre discendeva dalla cima, p. Tobia è precipitato lungo un crepaccio morendo sul colpo. La notizia della sua tragica fine ha commosso tutti coloro che lo conoscevano.
Era nato a Brignano (BG) il 29/07/1948. Entrato da ragazzo nell'Istituto Missionario di Cremona continuò gli studi liceali a Tavernerio (CO) e poi quelli teologici a Parma fino all'ordinazione sacerdotale, avvenuta nel settembre del 1975.
Nell'agosto '76 partì per il Messico, a svolgere nella Casa di s. Juan del Rio l'attività di-insegnante, di ministero e animazione missionaria. Vi resta cinque anni, passando poi allo Studentato Filosofico di Guadalajara per un altro quinquennio con vari ruoli di promotore vocazionale, vice Rettore e vice Provinciale. Diventa alla fine Rettore della Casa di Arandas, senza cessare di fare l'animazione e il ministero in diocesi, come aveva già fatto generosamente fin dal suo arrivo.
Abbandona poi il Messico, dove aveva lavorato per 16 anni, e parte per il Congo-Zaire, nella zona dei Grandi Laghi, dove sognava di restare per tutta la sua vita al servizio dei poveri e degli ultimi. Un sogno presto stroncato dalla rivoluzione e dalla guerra civile, che costringono a fuggire dalle missioni in preda al saccheggio e alle distruzioni.
Padre Toby, come era da anni affettuosamente chiamato dagli amici, ritorna in Italia segnato nel fisico e nel morale. Viene destinato dopo un breve riposo come membro dell'Equipe formativa dell'Istituto Teologico Internazionale Saveriano di Parma. Qui tra i giovani studenti provenienti da varie parti del mondo, la sua salute torna a rifiorire.
Riappare il sorriso di un tempo, la sua forza di atleta e di alpinista provetto. La sua cordialità e la sua disponibilità erano ben note a tutti coloro che lo incontravano. Sua sorella Rosanna confessa che era solita regalare qualcosa a Tobi per certe ricorrenze, come una sciarpa, un berretto, un maglione. Ma non aveva mai la gioia di vederli portare. Egli li regalava ai poveri che "ne avevano più bisogno di lui" come egli stesso affermava.
Al suo funerale, nel santuario del Beato mons. Guido Maria Conforti a Parma, davanti ad una grande folla, ci sono state testimonianze commoventi, soprattutto di persone semplici, come gli zingari Rom e i volontari dei Carcerati di Parma e una povera famiglia musulmana i cui figli erano aiutati da p.Tobi.
Dalla Comunità del Messico scrivono: "Noi ricordiamo con gratitudine al Signore la sua vita e il suo lavoro. Egli ha saputo portare avanti una pastorale pasquale, dove al centro della fede cristiana c'è il grande mistero della morte e della resurrezione di Cristo. La sua presenza era caratterizzata da un mosaico di piccole cose: osservazione, ascolto, dialogo all'accompagnamento, dal silenzio rispettoso.








