È bene rispondere, La vita non è un computer
Si dicono tante cose sui giovani d’oggi. Si fanno tanti studi su di loro, cercando di capire le loro tendenze. Tutti li bombardano con pubblicità, formule per il successo, critiche, adulazioni interessate. È logico che si trovino in difficoltà. Eppure, come sempre, i giovani rappresentano il futuro e il meglio dell’umanità.
Chiedono la nostra fiducia
Mi ha colpito quello che diceva una ragazza liceale durante una manifestazione, davanti alla chiesa di Ranica: “Noi giovani non siamo quello che voi dite; abbiamo anche noi la testa e il cuore. Come voi adulti, facciamo fatica a vivere nel mondo di oggi. M accettiamo la sfida e ci impegniamo a fare meglio di voi. Vi chiediamo soltanto di avere fiducia nelle generazioni che vengono dopo le vostre. Non siamo né migliori né peggiori di voi. Lasciateci credere che un futuro migliore è possibile. Permetteteci di lavorare per realizzarlo”.
Ho occasione di conoscere le generazioni più giovani negli oratori e nelle scuole. Cerco di dialogare con loro. Molti non rivelano il loro mondo interiore a noi adulti, ma qualcuno lo fa. Un ragazzo mi ha detto: “Sento che devo fare una scelta per la mia vita, ma ho paura di sbagliare. Non capisco cosa Dio vuole da me. Cosa devo fare?”. Di fronte a tanta fiducia mi sento sempre in difficoltà. A mia volta, allora, chiedo: “Come sei arrivato a farti questa domanda? Raccontami qualcosa di te, e spero di poterti aiutare”. Comincia così un dialogo spirituale, che a volte continua nel tempo.
Il desiderio del cuore
A conclusione della conversazione, io cerco di dare una spiegazione che possa aiutare i giovani. Dico pressappoco così:
“È difficile per tutti noi liberarci dalla paura di sbagliare e dal nostro egoismo, ma non è impossibile. La volontà di Dio non è che tu scelga questo o quello, ma che tu faccia un buon uso di te stesso. Per fare una buona scelta, devi riflettere tenendo conto del tuo passato, della tua storia, del tuo ambiente, degli incontri fatti...
Considerando ciò che sei, quale risposta personale dai agli inviti del vangelo?
Sei tu che devi cercare il modo migliore di realizzare la tua vita, rispondendo alle aspirazioni più profonde del tuo cuore. Non si tratta di eseguire un programma stabilito dal computer di Dio e installato dentro di te. Non si tratta di schiacciare dei tasti e premere invio... Al contrario, devi rispondere al desiderio più vero che senti nel tuo cuore. Per questo, devi far crescere un rapporto profondo con Gesù, in un clima di preghiera e di riflessione...”.
Mi sembra che i giovani capiscano abbastanza queste mie parole di risposta. Ma sono pochi i giovani che mi fanno questo tipo di domanda.
Forse, hanno poca fiducia in noi che... siamo nati prima di loro.








