Dio parla nella nostra storia
Alla radio, la bibbia a puntate
In Brasile l’amore per la bibbia è molto diffuso. C’è un grande desiderio di conoscerla, di viverla e di portarla agli altri, perché nella bibbia è Dio che ci parla. Però è importante conoscere anche il linguaggio “umano” che serve per trasmettere il messaggio di Dio. È importante prestare attenzione a quello che è scritto e al modo con cui è scritto.
Dio ha parlato in modi diversi e in situazioni diverse. La sua Parola è stata scritta e annunciata in contesti concreti e porta la carica emotiva degli autori umani, ciascuno con le sue caratteristiche.
C’è uno sforzo da fare
Ho notato nella nostra gente una certa tendenza a utilizzare la Parola di Dio in modo poco scientifico. Quando si legge un testo biblico, prima di tutto è bene comprendere il testo stesso, cercare di capire ciò che l’autore vuole effettivamente dire, nel suo contesto. Solo dopo aver fatto questo “sforzo” è possibile cercare di rendere “attuale” la Parola di Dio nella nostra situazione di oggi.
Ho notato, invece, che molti saltavano la prima fase di ricerca, per passare subito alla propria realtà sociale e religiosa. In termini tecnici, questo difetto si chiama, “fare ermeneutica immediata, senza fare esegesi”.
Il mio sforzo perciò è quello di rimediare a questa lacuna, sia con i laici sia con i seminaristi. Tutti hanno mostrato abbastanza entusiasmo per questo mio approccio, che per tanti è una novità. Hanno scoperto anche una ricchezza maggiore.
Il programma alla radio
Mi è stato proposto di fare un ciclo di trasmissioni sulla bibbia a “Radio Nazaret”, la radio diocesana. Sono convinto che ci sia bisogno di una maggiore conoscenza storica della bibbia. Qualcuno crede che la Bibbia sia caduta dal cielo. Questo è un approccio devozionale poco realista, e può portare ad atteggiamenti fondamentalisti.
Perciò ho deciso di fare un’introduzione generale alla bibbia, per spiegare come la Parola di Dio si è incarnata e sviluppata nella storia. Praticamente, alla radio, spiego come si è formata la bibbia attraverso i secoli, dall’inizio fino agli ultimi testi del nuovo Testamento. Si chiama criterio “diacronico” di presentazione.
In ogni puntata viene letto un testo biblico; faccio un breve commento pastorale e spirituale, per assaporarne la bellezza; segue poi una preghiera conclusiva, che è la nostra risposta alla Parola di Dio. A volte, al posto della preghiera, c’è una poesia o un poema contemporaneo.
Sembra che questo modo di raccontare a puntate la lunga storia della Parola di Dio, piaccia agli ascoltatori e sia abbastanza seguita.








