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Diario dalla Sierra Leone, Diciotto giorni indimenticabili

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Ho trascorso diciotto giorni nel nord della Sierra Leone, in Africa occidentale. Don Sergio De Cecco, don Davide Cicuttin, Flavia Lavezzi ed io siamo stati ospiti della comunità saveriana della missione di Kabala. Qui lavora anche il nostro conterraneo padre Carlo di Sopra.

Un popolo da amare

Sono stati diciotto giorni indimenticabili. Abbiamo scoperto cosa voglia dire essere ospite e abbiamo dimenticato la parola estraneo. Abbiamo incontrato tanti bambini gioiosi, curiosi e attenti. Abbiamo conosciuto tanti giovani che si sono messi in cammino per diventare cristiani, in un luogo dove essere cristiani è una conquista e un sacrificio. Abbiamo incontrato uomini e donne che vogliono un governo giusto e onesto; persone che hanno vissuto le crudeltà della guerra e per questo vivono ogni giorno il profondo significato del perdono.

Padre Carlo, padre Girolamo e padre Luciano sono tre splendidi saveriani. Hanno fatto della loro vita un dono totale al popolo sierraleonese. Loro hanno subito imparato ad amare questa gente, e la gente li ama perché nei loro cuori, nei loro gesti vede la grandezza del messaggio cristiano: un messaggio di carità e di speranza.

Un’esperienza che continua

Nei giorni trascorsi a Kabala e nei villaggi vicini abbiamo visto le difficoltà che le comunità hanno per avere una scuola, un maestro, una strada, una chiesa. Tutti i problemi però sono discussi insieme. Negli incontri di villaggio tutti vengono ascoltati, in un confronto fraterno. Essere cristiani o musulmani qui è fonte di ricchezza e non di divisione.

La splendida esperienza vissuta in Sierra Leone non è terminata con il nostro rientro ma continua.

Le persone che abbiamo incontrato, con cui abbiamo vissuto e pregato per diciotto giorni, fanno ormai parte di noi e ci aiutano a vivere la nostra fede cristiana con maggiore impegno, qui e ovunque.


Fotodidascalie

Da sinistra: p. Girolamo Pistoni, p. Luciano Peterlini, Anna Fasano e (di spalle) p. Carlo Di Sopra e don Sergio De Cecco nella missione di Kabala in Sierra Leone.

Katauya, il primo saluto ufficiale: i cinque seduti sulla panca sono (da sinistra) Flavia (che sta fotografando), don Sergio, p. Carlo, p. Girolamo e Anna.

Gli amici friulani in Sierra Leone hanno incontrato molti bambini: tutti felici, al termine di una giornata di scuola.



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