Dialogo con i musulmani?
La svolta politica e religiosa dell'Islam è avvenuta a metà del XX secolo, dopo la Seconda Guerra Mondiale che ha tolto all'Europa la posizione di primato culturale e politico che deteneva da secoli col colonialismo inglese e francese sui Paesi musulmani. La fine delle Colonie ha fatto sorgere decine di stati indipendenti, riuniti dalle loro tradizioni contro la cultura europea e la religione dei colonizzatori europei.
Nei Paesi del Sud del mondo sorse la consapevolezza della identità islamica, buddista, indù, africana, che rivelò la vitalità e la forza delle credenze religiose nei popoli non europei e l'insignificante presenza cristiana nei Paesi del Sud del mondo.
I figli dei ricchi borghesi arabi e musulmani sono andati a studiare a Parigi e Londra, ed hanno appreso la storia conflittuale tra cristiani e musulmani presentata dai professori che credevano nella fine della religione. I popoli musulmani si riconoscono nella identità religiosa di appartenenza alla Umma (Comunità) islamica, mentre noi europei abbiamo perso il senso di appartenenza alla Chiesa (Comunità cristiana). I terroristi fondamentalisti si rifanno ad una ideologia vera e propria, che ha una fede religiosa come base, ma che ormai è divenuta una ideologia politica che usa l'Islam a fini politici per reclutare simpatizzanti.
La scelta della morte dei terroristi suicidi è frutto della filosofia occidentale che non crede più in Dio. La nostra società occidentale laica che ha rifiutato la fede cristiana non capisce che il fondamentalismo islamico è una rivendicazione della identità culturale religiosa dei musulmani contro l'occidentalizzazione secolare del mondo. La riscossa dell1slam, come forza politico-religiosa contro la superiorità tecnologica occidentale, è oggi una tendenza culturale diffusa in ampi settori del mondo islamico.
La collaborazione coi musulmani sarà possibile se si riscoprono i passi tolleranti del Corano, che invitano a lavorare per il bene dell'umanità intera come costruttori di pace. Purtroppo da molto tempo gli Iman nelle loro moschee citano solo i passi intolleranti per l'egemonia culturale del fondamentalismo islamico. Cristiani e musulmani dobbiamo favorire la cultura tollerante e la civiltà della pace, se abbiamo il coraggio della scelta del dialogo e della pace ricordandoci i passi tolleranti dei nostri testi sacri per rendere visibile la presenza di Dio nel mondo.
Le Sacre Scritture delle varie religioni invitano alla costruzione del regno di Dio con la pace.








