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Cina-Africa e i vaccini. Xi Jinping ha promesso di donare un miliardo di vaccini per riacquistare credibilità in molti Paesi africani strangolati dai debiti con Pechino e per mettere all’angolo quell’Occidente, Stati Uniti su tutti, che promette ma poi… Le abbondanti quantità di denaro concesse dai cinesi si stanno rivelando piuttosto costose in termini di tassi di interesse e con termini di rimborso molto brevi. E, in particolare, non sono sufficienti a causare lo shock economico e di sviluppo atteso. Il Dragone è la più importante fonte di investimenti diretti esteri dell’Africa, il più grande partner commerciale e il quarto più importante investitore nel continente. Solo il 7% della popolazione africana ha completato il ciclo vaccinale, con percentuali ancor più basse in paesi come la Nigeria (2,9%), il Kenya (4,8%), la Tanzania (0,9%) e il Burundi (0,0025%).

Tp.6 Ethiopia Russia Abiy Ahmed Putinigray: arriva la Russia. Messo alle strette da Usa e Ue per le atrocità commesse dal suo esercito nel conflitto con i ribelli, il governo etiopico cerca una sponda nel Cremlino. Che non si è fatto pregare, mettendo a disposizione del premier Abiy Ahmed armi (non è una novità) e addestratori. Da Iran e Turchia avrebbe ricevuto droni armati per frenare l’avanzata dei ribelli del Tigray. Da Arabia Saudita ed Emirati ha incassato prestiti per non mandare in bancarotta il traballante assetto economico del paese. Mentre dalla Russia, oltre alle armi, si attende la copertura politica internazionale di cui necessita per non avere contro le Nazioni Unite. E in cambio? Licenze per estrazioni minerarie ed energetiche e un peso nell’orientamento delle politiche economiche in determinate scelte diplomatiche nei Paesi in cui si attua questa strategia.

Migranti: strage nei numeri. Secondo Frontex, sono quasi 200mila le persone migranti giunte in Europa lo scorso anno. Un incremento del 57% rispetto al 2020. Ma soprattutto aumentano le persone che muoiono lungo le rotte che portano al continente europeo. Anche il Viminale, il 31 dicembre, ha pubblicato il suo bilancio sugli sbarchi 2021. Oltre 67mila gli arrivi via mare, per lo più di nazionalità tunisina. La stessa che è in testa anche tra i rimpatriati. Tra le persone sbarcate in Italia nel 2021, una su sette era un minore non accompagnato (9.478). Il tratto che separa l’Africa dall’Italia ha visto morire 1.864 persone accertate.
Il 31° Dossier Statistico Immigrazione a cura di Idos rivela che, dopo 20 anni di crescita ininterrotta, anche a causa della pandemia, nel 2020 si registra una diminuzione della presenza straniera in Italia, che non compensa più il saldo demografico naturale del Paese. Si riducono sia i residenti che la forza lavoro, il cui tasso di occupazione diventa inferiore a quello degli italiani.

p.6 Notizie ai marginiMigranti e notizie. Le migrazioni quasi scompaiono dall’agenda di stampa e televisione. La paura sposta lo sguardo verso uno straniero che non migra, ma si diffonde: il virus. Così il “noi” prevale sul “loro”. Con un’unica eccezione, il quotidiano Avvenire. Nel report presentato da Carta di Roma si racconta di un calo di notizie significativo nel 2021: solo 660 gli articoli a tema migratorio pubblicati in prima pagina dai quotidiani, il 21% in meno rispetto al 2020, che già aveva registrato un declino del tema. Avvenire tiene alta la bandiera non solo delle notizie in prima pagina (203), ma anche dei termini utilizzati per raccontare le migrazioni: non solo rifugiato, profugo, ma persona e persona migrante. Di contro, Il Giornale ha il primato dei titoli allarmistici (34,5%). Anche nei telegiornali televisivi di prima serata si assiste a un calo della notiziabilità del tema migratorio. Gli stessi politici parlano meno di migrazione; un argomento che coinvolge in misura inferiore il tempo delle campagne elettorali. Permane l’abitudine all’utilizzo di termini impropri per riferirsi alle persone migranti. Clandestino, ad esempio, continua ad essere un termine ampiamente diffuso. L’accesso ai media da parte delle persone migranti e rifugiate, invece, è solo il 6%. Si dibatte su di loro ma non insieme a loro. Nel 2021, Unione europea è stata la parola simbolo, quella più frequente. Un’Europa che, spesso, tiene ai margini, pur diventando notizia.

Le iniziative: Papa Francesco ha dato vita alla Fondazione “Fratelli tutti”. L'organismo si occuperà di dialogo interreligioso, cultura, arte. Incentiverà lo sviluppo dell'umanesimo fraterno, la cura del creato, l'ecologia integrale, lo sviluppo sostenibile. Si farà carico delle persone più deboli, dello straniero, del diverso e dell'emarginato, “per rileggere le sofferenze del mondo e offrire soluzioni alla luce del Vangelo e del Magistero pontificio”. La Fondazione sarà presieduta dal cardinale Mauro Gambetti.
p.6 Pagniello 1È don Marco Pagniello il nuovo Direttore di Caritas Italiana. “In questa fase ancora di emergenza pandemia, le sfide sono molte, ma anche le prospettive di speranza, a cominciare dall’avvio del cammino sinodale. Mi orienteranno le indicazioni del Santo Padre per i 50 anni di Caritas Italiana: partire dagli ultimi, custodire lo stile del Vangelo, sviluppare la creatività”. Don Pagniello, classe 1971, di Pescara, succede a mons. Francesco Soddu, nominato vescovo di Terni-Narni-Amelia.

Le voci dalla missione: Conflitti e martiri

Secondo i dati del Centro di Documentazione della Commissione Pastorale della Terra (CPT) in Brasile, in otto mesi sono stati registrati 26 omicidi legati a conflitti per la terra. Otto erano indigeni, sei senza terra, tre occupanti abusivi, tre quilombola (discendenti di ex schiavi africani nelle piantagioni del Brasile), due coloni, due piccoli proprietari e due donne rompi cocco Babassu. Tutti i 6 senza terra sono stati uccisi in Amazzonia, cinque a Rondônia. Il conflitto nella regione rimane molto teso.
In Camerun, “la situazione nelle regioni anglofone è sempre molto tesa. Secondo gli osservatori, gli ‘Amba Boys’ (i gruppi indipendentisti) stanno intensificando gli attacchi sui militari. Questo comporta una reazione violenta da parte dell’esercito, che però colpisce anche la popolazione civile”. È quanto riferisce l’arcivescovo di Bamenda, Mons. Andrew Nkea Fuanya. Le aree anglofone continuano a rappresentare un focolaio di grande tensione in Camerun mentre il processo di dialogo stenta a procedere. “Non c’è stato alcun passo in avanti negli ultimi tempi. La vita continua e la gente ha imparato a convivere con questo assurdo stato di cose. Ma vuole tornare alla normalità. Come Chiesa, ci stiamo attivando per sostenere i nuovi sfollati interni”.
p.6 Rutilio GrandeSabato 22 gennaio, il gesuita p. Rutilio Grande, i laici Manuel Solórzano e Nelson Rutilio Lemus Chávez, assassinati il 12 marzo 1977, e il francescano italiano Fray Cosme Spessotto, ucciso il 14 giugno 1980, sono stati proclamati Beati. La celebrazione si è tenuta nella Piazza del Divin Salvatore del Mondo, presieduta dal cardinale Gregorio Rosa Chavez, vescovo ausiliare di San Salvador, rappresentante di Papa Francesco. “I nostri martiri sono testimoni credibili di una Chiesa in uscita, compassionevole e misericordiosa, che annuncia con parole e opere il Regno di Dio”.

Una storia speciale: Nel nome di Luca

p.6 Castellani Attanasio Luca“Voglio che le bambine dell’Ambasciatore Luca Attanasio sappiano che il loro papà vive in tanti figli che ha aiutato a nascere. La maternità Saint Esprit è il segno tangibile che la vita non muore”. È questo il messaggio di Chiara Castellani, missionaria laica, medico in Congo RD. La dottoressa è l’unico medico per 150mila abitanti a Kenge. Chiara riceveva regolarmente la visita dell’ambasciatore Attanasio e della moglie Zakia che, negli anni, erano divenuti sostenitori di vari progetti. Di tutte le strutture, quella che più li aveva commossi era stata la maternità Saint Esprit. Quasi 100 parti al mese, ma spazio insufficiente per alloggiare madri e neonati. Il progetto del reparto maternità, dopo il drammatico omicidio dell’Ambasciatore il 22 febbraio 2021, insieme al carabiniere Iacovacci e all’autista congolese Miambo, è stato battezzato il “Sogno di Luca Attanasio”.



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