È un segno di speranza vedere che siamo una Chiesa che cresce con la presenza di bambini e giovani. Nei ritiri e nelle giornate di spiritualità con adolescenti e cresimandi c’è tanta voglia di stare insieme, di relazionarsi, di partecipare. Nell’amicizia con Gesù Cristo, i giovani possono scoprire la bellezza di donarsi, di costruire ponti e di speranzare (neologismo di Paulo Freire) la propria vita e la storia dell’umanità.
In Brasile, abbiamo due vescovi saveriani, abbiamo donato due martiri, due Saveriani uccisi il cui sangue diventa in Cristo Risorto semente di vita e perseveranza. Potremmo in futuro potenziare il racconto della missione attraverso la stampa, le radio diocesane, Youtube e i social media.