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Dal centro Missionari Laici di Piombino che opera in Mozambico

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Abbiamo ricevuto il seguente articolo da "La Fraternità di Chibututuine" (Mozambico):

In diocesi di Maputo, Mozambico, a 70 Km dalla capitale, nella cittadina di Chibututuine, vive una Fraternità Missionaria composta da una famiglia di Piombino: Enrico e Desi Ceccarelli con le bimbe Giulia e Caterina, un prete fidei donum di Grosseto, don Gianluca Emidi e un missionario Saveriano, p. Giuseppe Mauri. Sono partiti due anni fa con lo stile del Centro Missionari Laici (CML) che ha sede in Piombino, il quale propone una partenza missionaria in piccole Fraternità Ecclesiali che siano, con tutta la loro vita, testimonianza dell’amore del nostro Dio che Famiglia.

bambini profughi Queste Fraternità sono composte da preti e da laici; le loro caratteristiche principali sono:

* vita in piccole Fraternità fondate sulla Parola di Dio e fede robusta, vita fraterna tra i membri, corresponsabilità in ogni campo;

* vita di fraternità con la gente locale, condividendo nella semplicità quotidiana la vita di un preciso gruppo umano "come" ha fatto Gesù. Prima di ogni "fare" si privilegiano i tempi lunghi di inserimento per inculturarsi e camminare poi con la gente in ogni campo;

* vita sobria, come fedeltà al Vangelo e testimonianza di fraternità con i poveri presso i quali si vive.

Il CML vuole essere semplicemente uno strumento che aiuta la Chiesa Locale ad aprirsi alla missione universale inviando dal proprio seno delle Fraternità Missionarie nello stile che abbiamo descritto. I laici e i preti che vogliono partire con la modalità che noi proponiamo, restano quindi profondamente inseriti nelle loro diocesi di origine, o nei loro Istituti missionari o religiosi, e da essi saranno inviati e sostenuti con l’aiuto del nostro CML che offre la sua esperienza nella formazione missionaria, nell’accompagnamento durante il servizio e nel reinserimento al rientro dalla missione. Tutto questo specialmente per quelle diocesi che non ce la farebbero da sole a organizzare simili partenze.

Responsabile di questo Centro Missionari Laici, insieme con altre persone, un saveriano, p. Carlo Uccelli. Per camminare con la Chiesa locale nella quale vivono, si sono assunti la responsabilità di una parrocchia a Piombino, che animano con stile missionario e proprio in questo contesto di vita cristiana nella Chiesa e nel territorio, formano le Fraternità per la Missione.

Nell’agosto del 1998 iniziava la Fraternità per il Mozambico con p. Giuseppe Mauri.

Ora stanno vivendo il dramma dell’alluvione che ha colpito il loro Paese. Ecco una testimonianza.

Mozambico: emergenza alluvione vissuta nella fraternità di Chibututuine

Il Mozambico stato colpito nel Sud e nel Centro. I fiumi in piena hanno allagato le zone più fertili danneggiando i raccolti e le piantagioni per un valore incalcolabile ed morto oltre il 30% del bestiame. La strada interrotta divide in due il nostro distretto. L’acqua entrata a Xanavane, cittadina a Nord, causando 40.000 sfollati, dislocati oggi in 16 campi di accoglienza.

Noi stiamo aiutando i 5 campi raggiungibili via strada con un totale di 7500 persone che hanno perso tutto, mentre sul numero di quelli che hanno perso anche la vita non si hanno ancora cifre certe. Circa 20.000 sono ancora nelle loro terre, isolati, ma con la casa salva perché costruita su piccole alture. Queste vengono assistite con voli quotidiani di elecotteri che scaricano tonnellate di alimenti base. La strada asfaltata che passa da noi viene usata come pista di atterraggio, sia per smistare gli aiuti, sia per partire verso zone raggiungibili solo in aereo.

In un campo raccolta stato impressionante assistere all’arrivo di un elicottero che scaricava tanta gente tutta bagnata. Ogni cinque minuti arrivavano 9-10 persone recuperate nella distesa di acqua, prelevate da un’isola di terra non sommersa, altre da sopra gli alberi dove avevano cercato l’ultima possibilità di scampo. Abbiamo visto caricare su un piccolo aereo anche aiuti italiani, tra cui tante tende destinate a un grande campo sfollati del Nord del Mozambico. Questo e molti altri interventi che varie nazioni stanno attuando sono importantissimi e ci sembra che tanti stiano solidarizzando con questo Paese tra i più poveri del mondo.

L’organizzazione dei soccorsi ora suddivisa in otto commissioni di lavoro nelle quali enti pubblici ed associazioni si affiancano collaborando insieme per alleviare almeno in parte le difficili condizioni di vita degli sfollati.

La nostra Fraternità partecipa a due Commissioni: a quella dell’alimentazione e a quella del ricollocamento di famiglie in nuovi lotti di terreno in zone sicure. La risoluzione, almeno in parte, dei problemi richiederà molti mesi, intanto vogliamo informarvi sul nostro impegno attuale sottoponendo alla vostra solidarietà un Progetto di aiuto.

Collaborando con la Commissione che si occupa dell’alimentazione, attualmente nei campi sfollati e poi, sino ai prossimi raccolti, nei nuclei familiari una volta ricollocati, abbiamo contribuito ad organizzare le cucine e grazie alle Caritas nazionale e internazionale si sono comprati piatti, bicchieri e grandi pentole. Ora stiamo cercando di realizzare una cucina per bambini in ogni campo. Questo per cercare di evitare la malnutrizione e conseguenti malattie. Nello stesso tempo interverremo per animare e formare le mamme dei bambini perché imparino loro stesse a preparare una dieta più ricca per i loro figli da sole.

Tutto questo lo portiamo avanti con delle signore mozambicane responsabili dell’"Associazione Donne Mozambicane". Questa prima fase durerà due mesi. Poi passeremo alla seconda che prevede l’appoggio ai nuclei familiari una volta ritornati sulla loro terra... che speriamo si prosciughi!

All’interno dei campi raccolta alluvionati, la gente non disperata ma sta organizzandosi per ricominciare. Questa forza e speranza straordinaria e il contatto con queste persone, che pur avendo perso tutto sanno ancora sorridere, una grossa scuola di vita per tutti noi.

Grazie dunque anche a voi che ci date la possibilità di essere vicini al coraggioso popolo mozambicano in questo difficile momento. Un forte abbraccio a tutti.

La vostra amicizia ci consola e ci sostiene.

La Fraternità di Chibututuine: Enrico, Desi con Caterina e Giulia, Gianluca, Giuseppe



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