Coro ''Carpinetum'' in ritiro: Il canto, parte integrante della liturgia
Domenica 17 marzo, i componenti della corale "Carpinetum" della parrocchia e i loro famigliari, hanno partecipato alla tradizionale meditazione quaresimale a loro dedicata, tenutasi presso la casa dei missionari saveriani di Zelarino, da cui sono sempre accolti con calore fraterno.
Rispettando le disposizioni
Dopo la recita delle lodi mattutine, è stato presentato il tema dell'incontro: "Il ruolo del coro nella celebrazione liturgica". L'argomento è stato trattato illustrando, con letture e musiche, le più importanti direttive previste soprattutto dalla costituzione conciliare "Sacrosanctum concilium", dall'istruzione "Musicam Sacram" e dal chirografo di Giovanni Paolo II.
Tali disposizioni, sempre valide, dichiarano e confermano che "il canto sacro, unito alle parole, è parte necessaria e integrante della liturgia solenne". Ad esse la corale si è sempre ispirata e attenuta.
La trasmissione televisiva del primo "Angelus" di papa Francesco ha reso più entusiasta la nostra partecipazione alla santa Messa, presieduta dai saveriani p. Franco e p. Sisto.
A servizio della comunità
Dopo pranzo, è arrivato il parroco don Gianni che ha illustrato in modo esauriente la funzione dei diversi canti e dei brani musicali nei vari momenti della liturgia, intesi a favorire la partecipazione attiva dei fedeli alle celebrazioni, evidenziando inoltre i problemi e le difficoltà pratiche.
È stata una riunione costruttiva e proficua, che ha messo in evidenza il ruolo "ministeriale" del coro. Infatti, l'articolo 29 della "Sacrosanctum concilium" dice: "Anche i ministranti, i lettori, i commentatori e i membri della «schola cantorum» svolgono un vero ministero liturgico".
Per questo i coristi continueranno, secondo le proprie condizioni e possibilità, a svolgere il loro servizio perché tutti possano "riscoprire la gioia corale della celebrazione Eucaristica domenicale", come ha detto il patriarca Francesco nel corso della sua visita alla parrocchia.








