Congo RD, Il mio inno all'Africa
Natale 2001. Ero nella missione di Kampene, nella repubblica democratica del Congo, tra due guerre, due prigionie e due liberazioni. Avevo allora inviato agli amici una composizione, sgorgata dai sentimenti del momento: tristezza per la situazione e speranza per l'avvenire.
Gli stessi sentimenti m'invadono e condivido, dieci anni dopo, Natale 2011 a Roma, con occhi e cuore rivolti al Congo, ai luoghi dove ho vissuto, e agli amici con cui ho condiviso cammini entusiasti di vita, di sofferenza e di speranza. E ai quali con gioia auguro: Felice Anno 2012.
Le povertà dell'Africa
Africa, dalla tua sagoma scolpita dai millenni, appare un volto umano: evoluzione di un continente verso una nuova umanità. Africa, guardo di notte il tuo cielo: poche stelle brillanti raggruppate in poche costellazioni. Africa povera di stelle.
Africa, non vedo che il verde della foresta, I'ocra della terra e dell'acqua dei fiumi, il bianco del cielo e il nero degli uomini. Africa povera di colori. Africa, sento suoni di armi, grida di gente, paura dell'avvenire: ovunque guerre, saccheggi, massacri.
Africa povera di pace.
Africa, continente in pericolo, epidemie, fame, profughi: un libro di statistiche a rischio. Africa povera di speranza.
L'Africa della speranza
L'arcobaleno appare: sono i colori di un'Africa nuova, dove intinge la freschezza della sua gioventù, la vitalità delle sue culture e dei suoi popoli. Africa tavolozza di colori. Nella penombra, una miriade di stelle, brillanti, grandi, gioiose: sono gli occhi dei bambini. Africa, firmamento di stelle.
Si annunciano dialoghi, trattative, mediazioni; si avverte la stanchezza dell'odio e la monotonia della guerra. Africa continente di pace.
Si parla di soccorsi, di vaccini e d'istruzione; si sveglia la volontà di lottare, di vincere, di uscire dalla fossa. Africa, vuol dire speranza.
«L'Africa è il polmone spirituale dell'umanità, il continente della speranza». Questo è il commovente messaggio lanciato da Benedetto XVI durante la visita al Benin, il 29 novembre 2011. Vogliamo tutti respirare con il polmone pieno di speranza.








