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Con la comunità pakistana

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(di: Serrano e Sartor)

L’esperienza di dialogo interreligioso tra la comunità pakistana e la comunità cristiana a Desio (MB) continua a dare risposte concrete ai messaggi contraddittori che spesso raccontano l’impossibilità della convivenza nella differenza.

Tante proposte diverse

Da diversi anni nella casa saveriana di Desio, grazie alla collaborazione e all’intuizione di chi in missione interagisce con culture e religioni differenti, sono attivi percorsi che mirano a stimolare l’incontro e il confronto con persone di fede musulmana. L’equipe di lavoro è formata da laici cristiani e musulmani, accompagnati dalla saveriana Lidia Vermi e da un saveriano della comunità di Desio.

Le proposte sono diverse, in modo da avvicinare alla realtà del confronto più persone. Si organizzano cene etniche in cui le famiglie e gli adulti possono vivere la familiarità della tavola, visite alla casa di preghiera islamica di Desio e momenti di formazione per i giovani.

Quest’ultimo aspetto è certamente quello più curato dall’equipe: da quattro anni si propongono ai giovani del territorio - cristiani e musulmani - veri e propri laboratori della fede.

Stop a paure o ignoranza

Solitamente gli incontri prevedono una durata di circa due ore in cui i giovani discutono in piccoli gruppi della propria esperienza di fede. È questo il momento più importante e arricchente del laboratorio: scoprire che pur nella diversità, la ricerca di risposte da parte di un giovane cristiano su aspetti riguardanti la propria fede e la propria vita, non ha caratteri opposti o contrastanti con la ricerca di un giovane musulmano.

Ciò che rende possibile questo scambio è la volontà, sia da parte cristiana che musulmana, di favorire l’incontro tra giovani. Questo non è scontato e, come all’interno delle parrocchie così anche all’interno dei luoghi di culto islamici, non tutti condividono questa relazione.

Ma siamo convinti che sia bene favorire percorsi di dialogo, iniziando a opporsi alle paure o all’ignoranza.

Festa dei popoli e gesto della pace

Il percorso si conclude preparando la “festa dei popoli”, organizzata dai saveriani di Desio. Nel mese di maggio, come una tradizione, la gente del territorio attende questo appuntamento di festa e di incontro.

I giovani che hanno partecipato agli incontri formativi scelgono e realizzano il “gesto della pace”, accompagnato anche dalla “marcia della pace”, evento cittadino proposto dal comune di Desio e dalle scuole del territorio.

Questa sinergia permette ai giovani di vivere da protagonisti un legame vero con la realtà sociale, diventando così cittadini attivi.



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