Con il cuore in Sudamerica
Cari amici di “Missionari Saveriani”, dopo la morte di papà, tanti di voi hanno chiesto qualcosa di me e io volentieri vi racconto chi sono e cosa sto facendo.
Uno scopo ben preciso!
Sono un missionario saveriano bresciano. Il 5 giugno 1999 sono stato ordinato sacerdote dal vescovo di Brescia, mons. Sanguineti, nel mio paese natale: Cellatica. Subito dopo l’ordinazione, sono partito per la Colombia per svolgere la mia attività missionaria. Dopo 16 anni di lavoro, non posso che ringraziare il Signore per questo bellissimo regalo.
Appena arrivato in Colombia il mio primo servizio è stato nell’animazione missionaria e vocazionale. Tante scuole visitate, ragazzi incontrati, parrocchie conosciute con uno scopo ben preciso: parlare ai giovani della vocazione, ricordare loro che Dio chiama tutti ad una missione speciale nella nostra vita. Dando la mia testimonianza vocazionale, condividendo la mia scelta missionaria proponevo loro questa opzione di vita tra le tante possibili. Qualche giovane è entrato nella casa di formazione dei saveriani a Medellín e attualmente alcuni si trovano a Parma e a Città del Messico per studiare teologia.
La fede si rafforza donandola
Ho avuto anche l’opportunità di svolgere l’attività pastorale nella nostra parrocchia di “La Encarnación” a Bogotá. Qui ho accompagnato diversi gruppi parrocchiali nel loro cammino di formazione cristiana: bambini, adolescenti, giovani e adulti. Anche questa è stata una bella esperienza di crescita reciproca.
S. Giovanni Paolo II nell’enciclica missionaria “Redemptoris Missio” scriveva che “la fede si rafforza donandola”.
Gli anni spesi nella pastorale parrocchiale mi hanno aiutato a crescere e rafforzare la mia fede specialmente nel contatto con i più poveri e indifesi, i preferiti di Dio.
I miei confratelli mi hanno poi chiesto di prendere la responsabilità delle quattro comunità saveriane della Colombia come superiore regionale.
Un po’ di formazione
Lo scorso gennaio ho lasciato (a malincuore) il Sudamerica e adesso mi trovo a Roma, dove sto frequentando il corso per formatori dell’Università Salesiana, aspettando la futura destinazione. Spero che in un tempo non troppo lontano, possa far ritorno in terra colombiana per continuare a condividere la mia fede e la mia vita con questa gente che ho imparato ad apprezzare e ad amare.
Accompagnate con la vostra preghiera e il vostro aiuto tutti i missionari. Vi chiedo di pregare anche per me all’inizio di una nuova tappa della mia vita.








