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Come faremmo senza di voi?, Alle delegate missionarie

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È doveroso ricordare con gratitudine e amicizia le delegate che hanno raggiunto la casa del Padre per ricevere il premio che Dio dà a chi è stato "servo buono e fedele". Raimonda, Maria, Rita, Giovanna, Marta, Francesca, Raffaella, Augusta, Lavinia, Lina, Rosetta, Santina, Maddalena...: voi siete state serve buone e fedeli.

Tutte speciali, tutte diverse

Spesso abbiamo scritto che le delegate hanno collaborato alla diffusione nella propria parrocchia dello spirito missionario e del mensile "Missionari Saveriani". Ognuna di loro ha vissuto con una sua caratteristica particolare per il paese, la parrocchia e le missioni. Giovanna Seu è stata consigliere comunale e scriveva per il giornale diocesano. Raimonda Cadoni ha dedicato la sua vita alla "Piccola casa della divina Provvidenza" a Bono; aveva scelto di consacrarsi all'educazione e all'assistenza degli orfanelli che arrivavano dai paesi della Sardegna, ma si interessava anche agli orfani delle missioni.

Ultimamente, ho partecipato alla Messa di addio per Rita Orrù di Villasor, che ho conosciuto nella sua malattia. Mi aveva chiesto le corone del rosario missionario da dare agli infermieri. Si è consumata come una candela, ma la fede l'ha sostenuta e lo spirito missionario l'ha spinta a testimoniare la fede agli altri nell'ultima prova.

Tutte voi oggi siete "nell'altra riva", dove Cristo è andato a prepararci un posto. Rimaniamo uniti nella preghiera vicendevole: voi dal cielo, e noi dalla terra.

Speranze di oggi e di domani

È giusto ricordare tutte le delegate che sono ancora attive per l'ideale missionario. Una è Salvatorica di Milis che si muove con le stampelle e continua la sua animazione facendosi accompagnare in auto.

Ho incontrato anche Teresina Loche, che mi ha offerto uno scritto sulla sua guarigione. È la testimonianza della sua fede nella prova della malattia e della sua devozione alla Madonna che l'ha sostenuta. La sua vita è trascorsa regolare in una numerosa famiglia fino al 1961 quando, all'età di 18 anni, fu colpita dal morbo di "proteus Morganis" che per cinque anni l'ha costretta a diversi interventi chirurgici. Nel viaggio a Lourdes, sconsigliato dai medici, ebbe la grazia della guarigione dopo l'immersione nell'acqua della sorgente benedetta.

È tempo di vie nuove per la missione nel mondo di oggi. Qualcosa di nuovo sta sorgendo anche in Sardegna.

Anche noi saveriani stiamo cercando di attuare un nuovo stile di animazione missionaria. Con le persone di buona volontà si può sempre progettare il futuro, purché si abbia il coraggio di affrontare le novità, superando l'attaccamento al passato, che a volte sembra più bello e facile.

L'incontro con il sud

È riuscito bene l'incontro delle delegate e degli amici del sud della Sardegna, lunedì 22 febbraio, guidato da p. Virginio. Ci siamo preparati alla Pasqua, per vivere con fedeltà l'amore di Cristo nella costruzione del suo Regno e nel lavoro per la missione della chiesa. Padre Virginio ha parlato del cammino di conversione attraverso il digiuno, la preghiera e l'elemosina. La conversione richiede di portare la croce, che a volte ci sembra troppo pesante per le nostre spalle. Ma Gesù ci invita ad essere suoi discepoli nel suo cammino di croce e resurrezione.

Sono stati distribuiti anche i biglietti della sottoscrizione a premi, per contribuire alla ricostruzione dell'ospedale "Yos Sudarso" a Padang, in Indonesia, danneggiato dal terremoto del 30 settembre 2009. L'estrazione avverrà durante l'annuale pellegrinaggio missionario mariano in programma martedì 18 maggio a San Luri, presso i frati cappuccini. Il pullman partirà da piazza Matteotti di Cagliari, davanti alla stazione, alle 8,30 e farà fermate a richiesta lungo la SS 131, previa telefonata a p. Dino (340 0840200).

L'incontro con il nord

Il 20 febbraio è riuscito bene l'incontro con le delegate del nord della Sardegna, a Macomer, guidato da p. Daniele Targa. Ci siamo preparati alla santa Pasqua, per vivere con fedeltà l'amore di Cristo nella costruzione del suo Regno e nel lavoro per la missione della chiesa. Padre Daniele ha parlato della croce scomoda, che dobbiamo portare e che a volte ci sembra troppo pesante per le nostre spalle. Ma Gesù ci invita a essere suoi discepoli, a seguirlo nel suo cammino di croce e di resurrezione. Non abbiamo paura di guardare la croce, strumento della cattiveria umana, trasformata da Gesù in segno di salvezza per noi e per tutta l'umanità.

Sono stati distribuiti anche i biglietti della sottoscrizione a premi per contribuire alla ricostruzione dell'ospedale "Yos Sudarso" a Padang, in Indonesia, danneggiato dal terremoto del 30 settembre 2009. L'estrazione avverrà durante l'annuale pellegrinaggio missionario mariano martedì 18 maggio a San Luri, presso i frati cappuccini. Per le delegate del nord il pellegrinaggio avrà come meta il santuario "Nostra Signora Valverde", ad Alghero il 1° giugno.



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